

Redazione
Champions League
Roma-Slovan Bratislava 4-0 - Con il minimo sforzo la Roma ne fa quattro. Prima vittoria
Roma-Slovan Bratislava 4-0 - Con il minimo sforzo la Roma ne fa quattro. Prima vittoria
Un'estate senza esami
Diciamolo subito: non è stata una partita, è stata una pratica da sbrigare. Quando una squadra come lo Slovan Bratislava si presenta all'Olimpico, nel lotto delle più deboli di questa Champions League, il copione è già scritto prima del fischio d'inizio. Il compito dei giallorossi era uno solo, non complicarsi la serata, e la Roma lo ha svolto con la diligenza di chi ha fretta di passare alla prova successiva. Poteva essere un martedì da cuori in gola, è stata una serata da compiti a casa. Il 4 a 0 finale racconta una gara che si è decisa quando mancava ancora un tempo intero.
La Roma che non si distrae
Gli uomini di Gasperini hanno aperto con Hermoso, poi raddoppiato con Molina prima dell'intervallo: due reti a spezzare ogni illusione degli ospiti, e il resto è stato gestione. Dopo l'intervallo è arrivato anche il terzo gol, di Pisilli, subito seguito dal rigore trasformato da Malen. Quattro marcatori diversi, nessuno costretto a fare gli straordinari. Per una squadra uscita dal 3 a 4 col Real Madrid, tra le partite più belle e più dolorose della stagione, ritrovare una vittoria così ordinata ha un sapore particolare. Certo, la Roma aveva davanti un avversario che non faceva paura, ma i bei discorsi sul livello dell'avversario non hanno mai fermato nessuno dallo sbagliare la partita. Qui non si è sbagliato niente.
Lo Slovan resta a bocca asciutta
Per i biancoazzurri la serata è stata durissima, e non c'è molto da aggiungere. Touré si ritrova con una squadra ancora senza punti, con una sola rete all'attivo a fronte di una valanga di quelle incassate, e con l'ultimo posto in classifica, provvisorio ma difficilmente in discussione. Una squadra che in tre partite ha raccolto soltanto lezioni. Non c'è infierire in questa constatazione, solo una fotografia di dove sta il livello: lo Slovan, in questa fase a girone unico, sta imparando a spese proprie quanto sia lunga la strada fra i preliminari e il grande palcoscenico.
Quattro firme, una serata
Tra i protagonisti, Malen e Pisilli si prendono la scena. L'olandese, con il rigore che ha messo il punto esclamativo sulla serata, è già a tre gol in questa Champions League; il giovane romano ha confermato una confidenza ormai consolidata con le notti europee. Poi c'è Molina, per cui questo era il primo gol con la Roma in una competizione europea: una piccola data da segnare. E Hermoso, che ha dato il via alle danze e ha fatto capire fin dal primo quarto d'ora che il vento avrebbe soffiato da una parte sola.
Adesso un esame vero
La prima vittoria è in cassaforte, ed è quella che serviva per respirare in una classifica ancora aperta, dove la posizione è per ora provvisoria. Ma ora si cambia musica: a Manchester, contro lo United, non basterà la diligenza vista oggi. Lì, finalmente, arriverà un esame di quelli seri, quelli che dicono davvero che squadra è la Roma. Stasera non ce n'era bisogno, la partita lo ha detto da sola. Fra due settimane, invece, ci sarà da fare i conti con un avversario che i gol non li regala.
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