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Redazione

13 Ottobre 2026

Champions League


Villarreal-Napoli 3-1 - La maledizione champions è senza fine. Adesso si fa dura

Villarreal-Napoli 3-1 - La maledizione champions è senza fine. Adesso si fa dura

Il palo che costa caro

Immaginate un pugile che al primo round manda l'avversario al tappeto e poi, invece di chiudere, si mette a guardarlo rialzarsi. È più o meno il Napoli di Villarreal. Rrahmani ribatte in rete dopo la traversa su un angolo, e la serata sembra apparecchiata. Poi Hojlund, di testa sul cross di Politano, trova il palo: il raddoppio non arriva, e quel legno resta l'unico vero rammarico degli uomini di Allegri. Il resto lo scriviamo con meno gusto: finisce 3 a 1 per gli spagnoli, e finisce con una rimonta.

Il Villarreal che ribalta

Gli uomini di Pérez hanno fatto una cosa semplice: hanno aspettato l'errore e lo hanno punito. Mikautadze brucia Milinkovic-Savic sul retropassaggio di Politano e pareggia; tre minuti dopo Mouriño, da fuori area, infila il portiere con un tiro angolato. Due colpi in fila, da squadra che sa di che pasta è fatta. Nel finale Oluwaseyi, dall'interno dell'area, supera ancora Milinkovic-Savic sotto la traversa e chiude il conto. Vittoria netta e meritata, senza giri di parole. E la posizione in classifica, per ora provvisoria, dice che il Villarreal sta nella parte alta della graduatoria, in piena zona di rispetto.

Un secondo tempo da dimenticare

Il Napoli esce dal Cerámica con le ossa rotte, e la ripresa è la parte più brutta: giocata ai limiti dell'oscenità, diciamo pure. Il pomeriggio storto comincia con una disattenzione, quella sul retropassaggio, e non trova più un filo logico. Le occasioni, prima dell'intervallo, c'erano state: McTominay, da defilato, manda sull'esterno della rete. Poi il buio. Resta una classifica da brividi, in fondo alla graduatoria, ancora a secco di punti dopo due partite, e una striscia di gare europee senza vittoria che si allunga. Contro le squadre spagnole, del resto, la storia dei partenopei è quella che è: più sconfitte che altro.

Chi decide la serata

Se si vuole un nome per la serata, è quello di Mikautadze: il pareggio nasce da lui, e dà al Villarreal la fiducia per tutto il resto. Accanto a lui Mouriño, che con un solo tiro da lontano gira la partita. Sul fronte opposto, Rrahmani lascia il segno con il suo gol, il secondo nelle coppe europee con questa maglia, ma è un gol che non serve a niente. E Milinkovic-Savic, battuto tre volte, di colpe dirette ne ha poche: pesano più i movimenti di chi gli sta davanti.

Liverpool, esame di maturità

Per il Villarreal il prossimo appuntamento è a Liverpool, e sarà un esame serio, quello che dice se questo successo è un punto d'arrivo o una partenza. Il Napoli, invece, ha un turno in casa con il Bodø/Glimt: più che un'occasione, un dovere. Perdere ancora vorrebbe dire parlare d'altro che di qualificazione.