

Redazione
Conference League
Atalanta-Pafos 3-1 - Il debutto fila liscio anche se Raspadori si fa male
Atalanta-Pafos 3-1 - Il debutto fila liscio anche se Raspadori si fa male
Il rigore che chiude i conti
Gran bel film, certo, ma qui il finale si sapeva già: la favorita della manifestazione fa la favorita, e l'Atalanta di Sarri ha rispettato il copione senza sgarrare. Parte forte, dopo pochi secondi è già avanti con Elmas, al primo gol con la maglia degli orobici nelle coppe europee. Il Pafos non fa in tempo a prendere le misure che deve già cominciare a inseguire. Poi l'episodio che indirizza tutto: Bruno spinge Zalewski in area, rigore, e dal dischetto Raspadori spiazza il portiere. Anche per lui è il primo gol europeo con questa maglia. Insomma, partita in discesa quasi subito.
Una serata che si sapeva agevole
Diciamolo senza giri di parole: la gara si prevedeva abbastanza comoda e così è andata. Il Pafos qualche occasione l'ha avuta, come quando Lelê si è trovato solo davanti a Carnesecchi e ha messo il piattone largo, ma è rimasto lì, a un passo dal rientrare in partita senza mai riuscirci davvero. L'Atalanta ha amministrato con la tranquillità di chi sa di avere più qualità, lasciando agli ospiti il possesso sterile e tenendosi per sé le cose che contano. Una sola distrazione, nel finale, e ci arriviamo: per il resto la serata è filata via senza scossoni, con quel controllo che si chiede a chi parte con i favori del pronostico.
Il Pafos che ci ha provato
Per i ciprioti il bilancio è amaro ma non disastroso. Dopo l'occasione fallita da Lelê la squadra di Sá Pinto è rimasta in partita più per orgoglio che per altro, e l'ultimo posto in classifica, al momento, dice soprattutto che si parte da zero. Il gol all'ottantottesimo, con Biel che trova un pertugio e fredda Carnesecchi con un destro potente, è la sola cosa da portarsi a casa: nel finale è l'unica vera crepa nell'argine bergamasco, ed è arrivata quando il risultato era ormai già scritto. Un gol che addolcisce il passivo e niente più. Di Pafos e Atalanta, in Europa, non c'erano precedenti: il primo incrocio si chiude con una lezione di esperienza.
Scamacca e De Ketelaere
Se c'è un momento che racconta la serata è il tris di Scamacca, di piatto sull'invito di De Ketelaere, un minuto prima dell'intervallo. Freddezza da attaccante vero, e un altro tassello in una storia europea che con l'Atalanta ormai conta undici gol, due soltanto in questa edizione. Accanto a lui il belga che confeziona l'assist e un Pašalić che nella ripresa, lanciato proprio da Scamacca, trova però Mmaee a chiudergli la porta in scivolata: l'unica nota stonata di un attacco altrimenti a proprio agio. Una coppia che si capisce a occhi chiusi, e si vede.
Primi, ma solo per ora
Così l'Atalanta si ritrova al comando della fase campionato, posizione che per ora resta provvisoria, con la prima vittoria in tasca e un cammino europeo che finora non conosce sconfitte. Troppo presto per fare calcoli, ma intanto il vantaggio sulle altre è fissato. Ora la strada porta ad Amsterdam, a casa dell'Ajax: ed è lì che si capirà se questa favorita ha davvero le spalle larghe o soltanto un esordio fortunato. Per il Pafos, che ospiterà il Riga, c'è da cercare i primi punti di una stagione europea cominciata in salita. Servirà più coraggio di quello visto stasera.
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