

Redazione
Europa League
Red Bull Salisburgo-Milan 0-4 - Tocca al Milan salvare l'onore italiaco
Red Bull Salisburgo-Milan 0-4 - Tocca al Milan salvare l'onore italiaco
Una tripletta e basta
Partita senza storia, diciamolo subito: a Salisburgo, allo Stadion Salzburg, il Milan ha fatto un sol boccone dei padroni di casa e ha vinto 4 a 0. Gli uomini di Amorim, dopo lo scivolone del debutto con il Benfica, avevano bisogno di una serata così, e l'hanno avuta senza nemmeno dover sudare troppo. Certo, si partiva dal gradino più basso dell'Europa League, ma un risultato del genere dice che i rossoneri hanno salvato l'onore delle squadre italiane. Il Salisburgo, invece, non pervenuto: un'ora e mezza passata a rincorrere.
Una squadra che gira
Il Milan ha fatto girare la palla dalle fasce, e si è visto. Il cross è stato l'arma di quasi tutta la serata: Bartesaghi, Hutchinson e Rabiot hanno servito a ripetizione, e dall'altra parte non c'era nessuno capace di fermare il traffico. Aggiungiamo un dato che non è una cifra ma una sensazione: la squadra di Amorim non ha mai dato l'impressione di fare fatica, nemmeno quando un gol, quello di Tobakovic, è stato annullato per un cross partito dal fondo. È l'unica volta in cui i padroni di casa hanno visto la rete gonfiarsi, e nemmeno valeva.
Il Salisburgo si spegne
Per la squadra di Röhl il guaio è che di occasioni vere se ne sono viste pochissime: un destro di Mazurek dal limite, di poco a lato, un tentativo di Diakité sul primo palo che ha trovato soltanto l'esterno della rete, e in pieno recupero un destro di Vertessen sopra la traversa. Poca roba, troppo poca. Intanto davanti a loro si apriva l'autostrada. Sul tris, poi, la partita si è chiusa da sola, con il Var a confermare che Schmid teneva in gioco chi aveva segnato. Un segnale chiaro: nemmeno le decisioni arbitrali hanno aiutato chi inseguiva. Il Salisburgo resta a metà classifica, in posizione provvisoria, con una vittoria e una sconfitta.
Cissé, il ragazzo dei tre gol
Il protagonista assoluto è la giovane stellina Cissé: tre gol, di testa sul cross di Hutchinson, di sinistro su quello di Bartesaghi, di prima sul traversone di Rabiot. Sono i suoi primi con la maglia del Milan nelle coppe europee, e tutti arrivati in una serata. Ramos ha messo il sigillo, al suo primo gol europeo rossonero, sfruttando il pressing di Jashari. L'unica nota stonata è il rosso diretto a Terracciano, che ha spinto Schmid al limite: espulsione che non ha cambiato niente, ma che resta una macchia.
Adesso Bournemouth
Il Milan, al momento sesto in una classifica ancora provvisoria, può guardare avanti con un'altra faccia: a Bournemouth si andrà sapendo che la squadra, quando gira, sa farsi rispettare. Il Salisburgo, invece, va a Celje con l'obbligo di rialzarsi in fretta. Una cosa è certa: questa serata non è di quelle che si archiviano senza lasciare traccia.
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