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Redazione

12 Ottobre 2026

Campionato


Atalanta-Venezia 3-1 - Torna il sole in casa nerazzurra. Venezia sempre più ultimo

Atalanta-Venezia 3-1 - Torna il sole in casa nerazzurra. Venezia sempre più ultimo

Una partita chiusa presto

All'Atalanta bastano meno di quaranta minuti per mettere in cassaforte la serata alla New Balance Arena. Il 3-1 finale ha il peso di una vittoria che serviva come l'aria: dopo un avvio di stagione con parecchie difficoltà, e tre sconfitte nelle prime sei giornate, la squadra di Sarri ha ritrovato in un colpo solo i punti e un po' di respiro. Il vantaggio è arrivato quasi subito, la partita si è indirizzata in fretta e al Venezia è rimasto il compito, ingrato, di inseguire senza mai trovare il modo di rientrare davvero.

Un successo che dà ossigeno

Per l'Atalanta questa vittoria vale soprattutto per quello che toglie di mezzo. Veniva da un periodo in cui i risultati non rispecchiavano le intenzioni: due sconfitte di fila in casa e in trasferta, otto reti fatte e altrettante subite, una classifica che non rassicurava. Ora la squadra sale di una posizione, si porta a metà graduatoria e allunga sulla zona retrocessione, con un margine che permette di lavorare con più serenità. Era il primo successo dopo una serie in cui si erano raccolti pochi punti, e si è visto nel modo in cui è partita: aggressiva, concreta, capace di sfruttare le prime occasioni senza concedere nulla.

Il calvario del Venezia

Dall'altra parte la serie nera prosegue e il Venezia resta ultimo, ancora senza punti. È una situazione che pesa tanto più in considerazione di quanto i veneti hanno prodotto: le buone opportunità, anche stavolta, non sono mancate, e Stroppa può legittimamente lamentare di aver visto la propria squadra costruire più di quanto il risultato racconti. Il problema è l'altra metà del discorso, quella difensiva: sedici reti subite in sei partite sono un dato che spiega perché le occasioni create non bastino mai a cambiare l'esito. Il gol di Hainaut, a metà ripresa del primo tempo, ha solo accorciato un divario già troppo largo.

Krstović e l'espulsione di Elmas

L'uomo della serata è Krstović, autore di una doppietta che ha trasformato l'inizio promettente in un vantaggio sicuro; il primo gol, di Kessié, aveva aperto la strada. Accanto a lui c'è un episodio che ha segnato la parte finale della gara, il rosso a Elmas, che ha lasciato il Venezia a inseguire in condizioni ancora più difficili. Due elementi, un attaccante in giornata di grazia e un'espulsione, che raccontano da soli come sia girata la sera.

Le trasferte che aspettano

Il calendario non concede tregua a nessuna delle due. L'Atalanta va a giocare con il Milan, un banco di prova vero per capire se il ritrovato slancio regge anche contro un avversario di rango. Il Venezia ospita invece il Napoli, una sfida altrettanto complicata per una squadra che cerca ancora la prima gioia e che ha quattro punti da recuperare per riagganciare la salvezza.