

Redazione
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Bologna-Inter 1-3 - Sempre lo stesso copione. Ripresa super e tre punti in cassaforte
Bologna-Inter 1-3 - Sempre lo stesso copione. Ripresa super e tre punti in cassaforte
Quaranta minuti di Bologna
Avete presente quelle vecchie auto a gasolio che d'inverno tossiscono, sbuffano e non vogliono saperne di partire? Poi, una volta scaldato il motore, non le ferma più nessuno. Ecco, l'Inter vista al Renato Dall'Ara somiglia parecchio a quel motore: sembra ormai un'abitudine vederla andare sotto e arrancare per un tempo intero. Il primo tempo dei nerazzurri è stato sconcertante, diciamo pure, e a tenerli in piedi è servito il colpo di testa di Thuram allo scadere. Nella ripresa invece è stata tutt'altra musica: dominio netto, e un 1 a 3 che alla fine sta persino stretto agli uomini di Chivu per quanto hanno costruito.
La rimonta del secondo tempo
Ribaltare il risultato in trasferta non è da tutti. La squadra di Chivu ci è riuscita senza fretta, schiacciando il Bologna nella sua metà campo appena rientrata dagli spogliatoi. Skorupski ha dovuto volare su una girata di testa di Esposito, Ferguson ha deviato in angolo un piatto di Sučić, e il sorpasso di Carlos Augusto sul secondo palo è arrivato come il frutto maturo di un albero scosso a lungo. Insomma, la vittoria è giusta. L'Inter resta imbattuta dall'inizio del campionato e al momento comanda la classifica, con l'attacco più prolifico che si possa chiedere. Certo, quei primi tempi a corrente alternata vanno sistemati.
Un Bologna a metà
Il Bologna di Palladino porta a casa quaranta minuti alla grande e nulla più. Il vantaggio lampo, una traversa, un sinistro che ha sfiorato il palo dopo uno scambio con Enem: per mezz'ora abbondante i padroni di casa hanno fatto la partita. Il pareggio subito proprio prima dell'intervallo ha però spento la luce. Nella ripresa i rossoblù si sono limitati a difendersi, e l'unico squillo è stato un destro di Zortea dall'area murato da Martínez. Troppo poco per reggere. Al momento i felsinei sono nella parte bassa, con appena un punto di margine sulla zona retrocessione.
Pobega da solo, Bonny all'ultimo
L'uomo del primo tempo è Pobega, senza discussioni. Ha trovato il varco centrale e ha battuto il portiere col sinistro, poi ci ha riprovato e ha colpito la traversa. Mancava solo il bis. Dall'altra parte la serata di Bonny è stata una piccola commedia a lieto fine. Prima ha perso l'attimo per tirare su un buon pallone di Sučić. Poi ha segnato, ma era in fuorigioco. Al terzo tentativo, servito da Carlos Augusto, ha battuto Skorupski con la freddezza di chi non si è fatto scoraggiare. Chi la dura la vince, appunto.
Un punto sopra il baratro
Al Bologna resta il ricordo di un primo tempo da grande squadra e una classifica che invece non perdona. Per questo la trasferta di Cagliari arriva come un esame vero, da affrontare con la stessa fame mostrata nella prima mezz'ora. L'Inter ospiterà la Fiorentina con un solo compito, ovvero accendere il motore un po' prima del novantesimo.
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