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Campionato
Cagliari-Bologna 0-2 - Comincia a dare i suoi frutti la cura Palladino. Cagliari confuso
Cagliari-Bologna 0-2 - Comincia a dare i suoi frutti la cura Palladino. Cagliari confuso
Un esordio sprint, poi il conto
Certe volte il corridore che scatta al chilometro zero finisce per pagarla in salita, e nessuno dovrebbe stupirsi: la sorpresa, semmai, era la fuga. Il Cagliari era partito come non si aspettava nessuno, e la sconfitta di Unipol Domus per 2 a 0 contro il Bologna riporta la stagione sui binari della normalità. Diciamo pure che il passo indietro non fa piacere, ma non cancella quello che si era visto. I sardi restano, al momento, nella parte alta della graduatoria, con un margine ancora comodo sulla zona retrocessione.
Il rigore che chiude i conti
Il Bologna, per parte sua, si è presentato in buona condizione, e si è visto. Per un'ora la partita è stata di quelle che si giocano a centrocampo e si decidono sui calci piazzati: Mendy gira acrobatico sul cross di Adopo e la palla va larga, Caprile devia in angolo l'incrocio di Odgaard. Occasioni a testa, nessuna che sposti l'equilibrio. Lo sposta un corner battuto da Miranda, su cui Casale salta di testa e mette i suoi avanti. Da lì gli uomini di Palladino hanno gestito con ordine, fino al contatto fra la mano di Rodríguez e il tiro di Bernardeschi. Rigore netto, esecuzione angolata, e la partita è finita lì. Per i felsinei è la seconda vittoria in assoluto della stagione, e non è poco, perché arriva fuori casa, contro una squadra che in classifica li precede, e dopo un periodo in cui i punti erano arrivati col contagocce.
Dove si è girata la gara
Ai sardi resta il rimpianto di aver tenuto la partita in equilibrio senza riuscire a trovare il colpo. Gli uomini di Pisacane arrivavano da tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, e quella striscia aveva dato a tutti l'idea di una squadra solida, capace di soffrire e di colpire. Stavolta la porta avversaria è rimasta chiusa, e dopo il vantaggio ospite è mancata la scintilla per rimettere la gara in discussione. Si può parlare di preoccupazione, certo, ma senza esagerare: una battuta d'arresto in casa pesa, e tuttavia la classifica non è ancora in discussione. Il problema vero sarebbe farne due di fila.
Casale e Bernardeschi
Gli uomini della serata sono due, e fanno mestieri diversi. Casale ha messo la testa nel momento giusto, quando la partita chiedeva solo qualcuno che la sbloccasse: un gol da difensore, di quelli che valgono il doppio perché arrivano su un pallone fermo e cambiano l'inerzia della gara. Bernardeschi ha fatto il resto, prima costringendo Rodríguez al fallo di mano, poi presentandosi sul dischetto con la calma di chi sa già dove metterla. Un tiro angolato, senza fronzoli, e la serata era chiusa.
Una settimana, due esami
Adesso il calendario non fa sconti a nessuno. Il Cagliari va a Roma, e dovrà dire in fretta se il passo falso è stato un incidente o un campanello. Il Bologna, invece, vola a Milano, dal Milan: un esame che confermerà, o smentirà, quanto di buono si è visto in questa trasferta.
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