

Redazione
Campionato
Como-Sassuolo 2-0 - Se manca Nico c'è Douvikas. Sassuolo ko
Como-Sassuolo 2-0 - Se manca Nico c'è Douvikas. Sassuolo ko
Il rullo sul Sinigaglia
Certe partite le vedi dal rumore: quello di un rullo compressore che avanza piano, senza fretta, e non lascia niente in piedi. Il Como, ormai, è questo. Al Giuseppe Sinigaglia ha battuto il Sassuolo 2 a 0, e la cosa più bella è che l'ha fatto senza il suo uomo più luminoso, perché Paz è rimasto in panchina e di lui non c'è stato bisogno. Primo tempo a reti bianche, certo, ma con i lariani già padroni del campo e i neroverdi a stringere i denti. Insomma, una partita che si è scritta tutta nella ripresa.
Fàbregas e la squadra che non si ferma
Il Como di Fàbregas ha fatto quello che fanno le squadre solide: ha aspettato il momento giusto senza smarrire la strada. Nel primo tempo era mancato soltanto il guizzo, con Turati bravo a opporsi a Douvikas a tu per tu. Poi sono bastati undici minuti, e la partita ha cambiato volto. Il resto lo racconta il campionato: dieci punti nelle ultime cinque, un gioco che sa essere paziente e poi accelera di colpo, e al momento un quarto posto che, a due passi dalla vetta, comincia ad avere il suono di una promessa. La classifica è provvisoria, la giornata non è finita, ma l'andamento è chiaro.
Il Sassuolo e la serata storta
Per gli uomini di Aquilani la serata è girata presto dalla parte sbagliata. Il momento peggiore, forse, è arrivato prima dell'intervallo, quando il gol di Bakola è stato cancellato per un fuorigioco di Bowie: avrebbe cambiato tutto, invece è rimasto una speranza annullata. Dopo il doppio colpo subito in avvio di ripresa, i neroverdi hanno faticato a trovare la strada, e il campionato di questa squadra fa fatica a trovare la quadra: pochi punti nelle ultime cinque, difesa che continua a lasciare spazio, al momento un quattordicesimo posto con un margine ancora comodo ma non da dormirci sopra.
Douvikas, e il resto è silenzio
E allora parliamo di lui, di Douvikas, perché la serata è sua. Prima, al 49', un tocco di prima sul cross basso di Caqueret; poi, al 60', una spaccata sempre di prima, stavolta sul cross di Kaiki. Due gol, due modi diversi di fare il centravanti: quello che aspetta il pallone e quello che se lo va a prendere in acrobazia. Senza Paz serviva qualcuno che si prendesse la scena, ed è arrivato lui. Poi un palo di Milla e un'occasione sprecata da Ramón nel recupero hanno completato un quadro che poteva avere un punteggio ancora più largo.
Torino, la prova del nove
Adesso il Como va a Torino, e lì si capirà se il rullo è davvero un rullo o soltanto una bella serata di casa. Per il Sassuolo la strada è tutt'altra musica: la Lazio al Mapei, un esame che dirà se questa squadra sa rialzarsi o se la striscia storta continua. Ai neroverdi serve una reazione, ai lariani una conferma. Chi dei due la troverà prima, difficile dirlo oggi.
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