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Frosinone-Sassuolo 4-2 - Con un Raimondo così è un Frosinone in abito da sera
Frosinone-Sassuolo 4-2 - Con un Raimondo così è un Frosinone in abito da sera
Un film già visto, ma bello
Certe volte si entra al cinema sapendo come va a finire e ci si diverte lo stesso. Il Frosinone continua a stupire e lo fa anche stavolta: non soltanto il risultato di spessore, ma una prestazione di livello contro un Sassuolo tutt'altro che arrendevole. Un 4 a 2 pieno, ottenuto al Benito Stirpe davanti ai propri tifosi, con la squadra di Alvini che ha tenuto in mano la partita anche quando gli ospiti hanno pareggiato e poi accorciato. Sei gol, insomma, e quasi nessun momento di noia.
Alvini e la squadra che stupisce
Che cosa ha funzionato, diciamolo subito: il Frosinone ha saputo approfittare di ogni errore altrui, ma senza regalare nulla nei momenti decisivi. Dopo l'uno a uno è tornato avanti con due colpi ravvicinati, quelli che chiudono il discorso o quasi. Il rigore procurato da Calò, che ha rubato palla a Bakola, ha dato il via. Poi l'indecisione fra Muric e Odenthal ha spalancato la porta, e lì è bastato farsi trovare pronti. Una squadra che sa punire, che non si fa prendere dall'ansia quando l'avversario rientra: è questo, più dei risultati in sé, a dire che il momento è di quelli buoni. Al momento il Frosinone è quarto in classifica, a tre punti dalla vetta.
Il Sassuolo e il primo tempo
Per i neroverdi di Aquilani la gara si è decisa fra il rigore iniziale e quell'errore a metà del primo tempo. Il Sassuolo aveva risposto bene: il pareggio di Berardi, che ha dribblato Palmisani su un lancio di Bakola, era stato il segnale di una squadra viva. Poi la partita è girata, e nemmeno la combinazione fra Esposito e Thorstvedt, che ha riaperto i conti, è bastata a cambiare l'inerzia. Restano la capacità di creare gioco e la voglia di non mollare, ma restano anche due uscite di troppo sbagliate. Un peccato, perché il Sassuolo non è sembrato una squadra sbandata. Al momento è all'undicesimo posto, con un margine che per ora tiene lontana la zona retrocessione.
Raimondo, tre volte
E poi c'è lui: Raimondo, punta centrale, protagonista assoluto. Tre gol, uno più bello dell'altro nel modo in cui sono arrivati: il primo a porta sguarnita dopo il pasticcio dei difensori, il secondo di lì a pochi minuti, il terzo piombando su un pallone vagante in area. Una tripletta, insomma, che dice molto di più del solito: la chiamata alla nazionale maggiore non è stata un abbaglio, ma una vera opportunità, e questa partita lo conferma in modo netto. Calò ha aperto, Berardi e Thorstvedt hanno tenuto in piedi il Sassuolo, ma la serata è stata di Raimondo, e non c'è molto altro da aggiungere.
Un esame a Bergamo
Adesso viene il bello, perché il Frosinone va a giocare con l'Atalanta, e lì si capirà se questa squadra regge anche quando l'avversario è di quelli che non regalano niente. Il Sassuolo, invece, ospita il Como con la voglia di rimettere in fila qualche punto e dimenticare in fretta una serata in cui il lavoro c'era, ma i dettagli sono andati dalla parte sbagliata.
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