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Genoa-Fiorentina 2-1 - Finalmente De Rossi ma la viola si butta via
Genoa-Fiorentina 2-1 - Finalmente De Rossi ma la viola si butta via
Una partita chiusa presto
Il Genoa ha vinto la sua prima partita in campionato battendo la Fiorentina per 2-1 al Luigi Ferraris, e lo ha fatto nel modo più netto in cui poteva farlo: mettendo la gara in discesa nei primi quindici minuti. Per una squadra che arrivava da un pareggio e quattro sconfitte, con un solo punto su quindici nelle ultime uscite, non era scontato. Il primo tempo è stato nettamente di marca ligure, e quello che è successo dopo l'intervallo ha cambiato il punteggio, non il giudizio sulla serata.
Il Genoa che parte forte
La squadra di De Rossi ha trovato subito la strada giusta. Osmajic ha aperto le marcature all'inizio e Messias ha raddoppiato poco dopo, prima che la Fiorentina avesse il tempo di capire come entrare in partita. Da lì il Genoa non ha mai dovuto inseguire: non è stato un solo istante in svantaggio, ha gestito il vantaggio con ordine e ha lasciato agli avversari la fatica di cercare una reazione. Il successo arriva al termine di una serie che aveva portato pochissimo, e lo si legge anche nella classifica, dove i liguri guadagnano due posizioni e si portano al diciassettesimo posto. È un risultato che pesa più per il segnale che per la graduatoria: quattro punti dopo sei giornate restano pochi, ma ora c'è finalmente una vittoria da cui ripartire.
La Fiorentina che arriva tardi
Per la squadra di Vanoli la partita si è decisa nel primo quarto d'ora, quando era già sotto di due reti. La ripresa ha mostrato un atteggiamento diverso, più aggressivo, ma è servita solo a metà: l'unico gol viola è arrivato su un'autorete di Vásquez, mentre il pareggio non è mai stato davvero a portata. Non c'è stata una reazione capace di cambiare la partita, perché la Fiorentina non è mai stata in vantaggio né ha avuto la possibilità di cambiare il risultato. Era reduce da un pareggio e da una sconfitta casalinga di misura, e la parziale risalita che aveva abbozzato si ferma qui: scende al diciottesimo posto, arretrando di una posizione, con un bilancio di reti che racconta una squadra spesso scoperta dietro.
Osmajic e Messias
Gli uomini della serata sono i due che hanno chiuso il discorso in anticipo. Osmajic ha sbloccato la partita, Messias l'ha indirizzata con il secondo gol, e insieme hanno dato al Genoa quello che gli mancava da settimane: un vantaggio solido da difendere. La Fiorentina ha avuto in Vásquez l'unico nome a referto, e per una ragione che non è quella che avrebbe voluto. Vanno ricordati loro perché sono quelli che spiegano la gara: una squadra che colpisce quando l'avversario è ancora distratta, e un'altra che deve accontentarsi di un gol arrivato per caso.
Roma e Como all'orizzonte
Il calendario non concede respiro. Il Genoa è atteso dalla trasferta con la Roma, un esame difficile per verificare se la vittoria sia l'inizio di qualcosa o un episodio isolato. La Fiorentina ospita invece il Como, con la necessità di rimettere in fila qualche risultato per non scivolare ancora in basso. Per entrambe, quattro punti dopo sei giornate sono il punto di partenza, e il prossimo turno dirà quanto di questa sera resta.
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