

Redazione
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Inter-Fiorentina 2-1 - Sembra proprio un copione scritto. Inter sotto ma vittoriosa
Inter-Fiorentina 2-1 - Sembra proprio un copione scritto. Inter sotto ma vittoriosa
Un film già visto
C'è un tipo di cinema in cui il buono sembra spacciato fino agli ultimi dieci minuti, poi arriva la svolta e ci si chiede come si fosse potuto dubitare. Ecco, diciamo pure che l'Inter di questa stagione ha scelto il genere. Al Giuseppe Meazza è finita 2 a 1, ma per quasi tutta la serata la storia sembrava un'altra: la Fiorentina in vantaggio, i nerazzurri a cercare una porta che non si apriva mai, un pomeriggio, anzi una serata, da ricordare per l'ingiustizia più che per il punteggio. Poi il finale ribaltato. Ennesima rimonta, questa volta maturata proprio quando sembrava tardi.
Il volo di De Gea
La Fiorentina ha avuto il merito di crederci e di restare in piedi. Il suo vantaggio è nato dal primo tiro in porta, un bolide di Jiménez dalla distanza che si è infilato sotto il sette e ha beffato Provedel: gol bellissimo, di quelli che non si discutono. Il resto lo ha fatto De Gea, che ha respinto Thuram due volte, ha fermato Pio Esposito di testa e ha chiuso su Sučić nel finale. Il terzino ha segnato e il portiere ha salvato tutto: gagliarda, la prova viola, e senza il vezzo di chi aspetta soltanto.
Chi non ha mollato
L'Inter ha avuto il merito più raro, quello di non perdere la testa. Ha preso traverse con Carlos Augusto, ha sbagliato da due passi, ha visto Fagioli salvare sulla linea, e a un certo punto la sensazione era che la palla non volesse proprio entrare. Gli uomini di Chivu hanno continuato a spingere, imbattuti dall'inizio del campionato e al momento in testa alla classifica. La vittoria è meritata, assolutamente, perché il dominio c'è stato davvero, solo che serviva trovare il modo di farlo pesare.
Thuram e Zieliński
L'uomo del cambio di rotta è stato Thuram, che dopo tante occasioni sprecate ha trovato il tiro piazzato a fil di palo, con De Gea per una volta immobile. Poi, nel recupero, il fallo in area di Valdepeñas e il rigore: sul dischetto è andato Zieliński, che non ha sbagliato. Certo, una serata così mette alla prova i nervi, e quelli nerazzurri hanno tenuto.
Un esame a Venezia
Per l'Inter il prossimo esame è a Venezia: sarà il momento di capire se la capacità di rimontare è una virtù o una necessità, perché non sempre si può aspettare il novantesimo. Per la Fiorentina, al momento tra le ultime della classifica, resta la consolazione amara di aver giocato meglio di quanto dica il risultato, e l'Atalanta in arrivo non farà sconti a nessuno.
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