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Inter-Parma 3-0 - Troppo forte l'Inter per il debutto di Gilardino
Inter-Parma 3-0 - Troppo forte l'Inter per il debutto di Gilardino
Un primo tempo senza storia
Il Giuseppe Meazza ha visto una partita decisa in meno di mezz'ora. L'Inter è passata in vantaggio presto, ha raddoppiato dal dischetto poco dopo e prima dell'intervallo aveva già chiuso i conti con il terzo gol. Dopo, il resto è stato una ripresa in discesa per i campioni d'Italia, che non hanno mai dovuto temere di rimettere in discussione una gara costruita con un avvio di grande livello. Il Parma non è mai stato in vantaggio e non ha mai avuto il momento giusto per riaprire la questione: a ogni tentativo di rientrare, il punteggio era già troppo lontano.
Chivu e i suoi moschettieri
Chivu poteva permettersi di far rifiatare molti dei reduci dalle nazionali, e la serata gli ha dato ragione. Il tecnico ha trovato i suoi tre moschettieri in Sučić, Çalhanoğlu e Thuram, ciascuno con il proprio gol. Il centrocampista ha aperto, il turco ha trasformato il rigore, la punta centrale ha firmato il terzo: tre marcatori diversi, che raccontano un reparto offensivo in cui il peso si divide e non dipende da un solo uomo. Con questo successo l'Inter chiude la giornata al primo posto, dopo aver guadagnato una posizione, e comanda la classifica dopo sei giornate.
Il Parma di Gilardino
Per il Parma la serata ha pesato in classifica. La squadra è diciassettesima su venti con quattro punti e perde due posizioni, con un bilancio di reti che parla di una difesa messa spesso sotto pressione e di un attacco che fatica a trovare la porta. Gilardino, affidatario della nuova guida tecnica, non ha avuto occasioni per modificare l'inerzia di una gara che si era già incanalata nei primi minuti. Le notizie per i ducali non sono state tutte negative, ma il lavoro da fare resta tanto: la squadra è reduce da una sola vittoria nelle ultime cinque, con una sequenza che alterna passi falsi e qualche segnale di tenuta, e adesso deve trasformare quei segnali in risultati.
Sučić, Çalhanoğlu, Thuram
Dei tre uomini della serata, ognuno ha avuto il proprio momento. Sučić ha dato il via con il gol del vantaggio, mettendo la partita sui binari giusti. Çalhanoğlu ha trasformato il penalty che ha allargato il margine, restituendo all'Inter il controllo della gara con un colpo secco. Thuram ha chiuso il discorso prima del riposo, quando la partita non aveva più margine per riaprirsi. Il cappello potrebbe fermarsi qui, ma la forza di questa squadra sta proprio nella varietà delle sue soluzioni: un centrocampista che inserisce, un regista capace di segnare dal dischetto, una punta che non perdona.
Bologna e Torino
Il calendario offre ora due scenari diversi. L'Inter va a giocare a Bologna con la classifica in mano e la possibilità di consolidare il vantaggio, mentre il Parma ospita il Torino e ha davanti una gara in cui provare a rimettere in ordine il proprio cammino. Per i nerazzurri si tratta di confermare quanto di buono visto in questa serata, per i ducali di dimostrare che il lavoro iniziato dal nuovo allenatore comincia a dare frutti.
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