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Redazione

18 Ottobre 2026

Campionato


Juventus-Lazio 0-3 - Juventus inguardabile e la Lazio riaggancia la testa

Juventus-Lazio 0-3 - Juventus inguardabile e la Lazio riaggancia la testa

Da non crederci, a Torino

Diciamolo subito: da una squadra che gioca in casa, davanti ai suoi, ci si aspetta almeno una reazione. Invece la Juventus ha incassato 3 a 0 dalla Lazio e ha fatto quasi da spettatrice. Un crollo vero, di quelli che non ammettono attenuanti, e che lascia i bianconeri all'ottavo posto, al momento, con la sensazione di una squadra smarrita. Dall'altra parte i biancocelesti hanno fatto quello che fanno ormai da settimane: niente fronzoli, tanta sostanza, una sicurezza che a Torino si è vista in ogni reparto.

La Lazio che non si ferma

Gli uomini di Gattuso arrivavano all'Allianz Stadium imbattuti dall'inizio del campionato e hanno pensato bene di restarlo. Hanno vinto le ultime tre di fila e raggiungono l'Inter in vetta, senza saltare un passaggio: difesa che ha incassato pochissimo, attacco che sa trovare la porta in tanti modi. La partita l'hanno decisa con un gol sul corner, uno a giro e uno in ripartenza: tre modi diversi di far male, tutti puliti. E la domanda diventa inevitabile: se non è questa la sorpresa del campionato, quale altra?

Una Juventus allo sbando

Dall'altra parte, il quadro è ben diverso. In cinque partite i bianconeri hanno raccolto appena cinque punti, e una prova come questa non aiuta. Hanno fatto fatica a costruire e ancora di più a difendere: sul primo gol Vicario è rimasto battuto senza che davanti a lui nessuno disturbasse il colpo di testa, e la ripresa è stata una discesa senza freni. Per Spalletti la panchina diventa un punto interrogativo. Già girano gli spifferi, e fra i nomi che si sussurrano c'è quello di Antonio Conte: voci, per ora, ma voci che dopo una serata così trovano terreno fertile.

Provstgaard, Isaksen e il coraggio di Dele-Bashiru

Chi se la ricorderà questa partita è Provstgaard, che di testa su calcio d'angolo di Zaccagni ha aperto il suo conto in Serie A: non male, come primo gol. Poi Isaksen, esterno d'attacco che a metà ripresa ha messo a giro di mancino il pallone su cambio gioco di Tavares, lo stesso che poco prima del riposo aveva fatto tremare la traversa con una parabola. A chiudere Dele-Bashiru, che è partito palla al piede e ha infilato il diagonale destro di chi non ha dubbi. Tre marcatori diversi, ognuno con la sua storia.

Ora il Lecce, poi il Parma

Per la Juventus l'esame è subito dietro l'angolo: a Lecce servirà qualcosa di più di un cambio di facce, servirà una risposta che dica se questa è stata una serata storta o l'inizio di una crisi. La Lazio, intanto, riceve il Parma con l'umore di chi sa di poter guardare tutti dall'alto. Una lancia la sfida, l'altra deve rialzarsi: ed è il campionato, quando comincia a mostrare le sue gerarchie.