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Lazio-Parma 2-1 - Gattuso con la sua Lazio abbatte tutti i record e comanda
Lazio-Parma 2-1 - Gattuso con la sua Lazio abbatte tutti i record e comanda
Una lezione di pazienza
Chi ha letto Il Gattopardo sa che a volte bisogna cambiare tutto perché nulla cambi. All'Olimpico, nel primo tempo, nulla cambiava proprio: la Lazio spingeva, il Parma si chiudeva e la porta di Corvi restava al riparo. Anche una traversa colpita di testa da Isaksen, su cross di Zaccagni, e un gol dello stesso Isaksen cancellato dal VAR per fuorigioco non sbloccavano niente. Diciamo pure che i biancocelesti hanno sofferto, e non per quello che facevano gli altri: per il muro che gli altri avevano alzato.
I ducali e il muro
Il Parma, bisogna dirlo, il suo compito lo ha eseguito con serietà per quasi un tempo e mezzo. Romero ha avuto un paio di contropiedi buoni, e tutte e due le volte Mandas è uscito o si è allungato a chiudere. Valeri, in spaccata, ha tolto un pallone da dentro l'area. Una squadra all'ultimo posto, ancora a un solo successo in campionato e con più reti subite che segnate, ha mostrato come si sta in partita quando l'unico piano è non perdere. Poi il piano si è rotto, e in fretta.
Taylor e un cross sfortunato
Nel secondo tempo è bastato un attimo. Una deviazione su un pallone di Belahyane, e Taylor ha trovato il mancino che mancava da un'ora. Otto minuti dopo il cross di Tavares ha preso la strada sbagliata, sul piede di Carlos, e la gara si è chiusa nel modo più crudele per chi stava difendendo con tanta fatica. Partita cambiata, davvero: da un assedio sterile a una discesa tranquilla. La Lazio non ha avuto bisogno di altro, anche perché Floriani e Frattesi, con le loro conclusioni di poco fuori, avrebbero potuto allargare ancora il conto.
Lontani, quando è troppo tardi
Il Parma ha avuto la sua scintilla quando ormai il cronometro era già oltre il tempo regolamentare. Cross di Lontani, Mandas che non respinge, e per un attimo lo Stadio ha trattenuto il fiato. Troppo poco, troppo tardi: per riprendere la partita sarebbe servito ben altro. Resta il primo gol dopo tanto buio per una squadra che all'Olimpico non vinceva da diciassette anni e che qui non ha ripetuto l'impresa, ma ha almeno portato via qualcosa da raccontare.
Gattuso guarda a Sassuolo
Gli uomini di Gattuso sono imbattuti dall'inizio del campionato, e al momento comandano la classifica con un margine che dice più di qualsiasi giudizio: quattro vittorie di fila, l'unico inciampo un pareggio col Milan alla quarta giornata. Il test che viene, a Sassuolo, serve a capire se questa Lazio sa vincere anche quando gioca male per un tempo. Il Parma di Gilardino, invece, deve guardare l'Udinese in casa come un esame di riparazione: tre punti su quindici nelle ultime cinque non sono un bilancio, e l'ultimo posto è a un passo.
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