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Redazione

17 Ottobre 2026

Campionato


Roma-Genoa 2-0 - Le seconde linee giallorosse superano il trauma Real

Roma-Genoa 2-0 - Le seconde linee giallorosse superano il trauma Real

Il Real dietro la porta

Come i pugili che, dopo un ko più nella testa che sulle gambe, tornano sul ring con un avversario che non fa paura e fanno il loro lavoro senza fronzoli. Questa è la Roma di Gasperini all'Olimpico: rimaneggiata, ancora un po' ammaccata dalla notte di Champions col Real Madrid, e tuttavia capace di rimettere le cose a posto. Una sconfitta, quella, più psicologica che sportiva, e infatti qui non se n'è vista traccia. Per il Genoa di De Rossi, ex capitano e bandiera giallorossa, serata di ritorno a casa tutt'altro che dolce. Diciamo pure che l'ospite, a Roma, ha trovato la porta chiusa e il padrone di casa in vena di ordine.

Una porta che resiste

Il primo tempo ha avuto due scossoni e nessun gol. Balerdi di testa sul corner di Pisilli ha preso la traversa piena, e subito dopo El Shaarawy, al volo da fuori area, ha risposto con un'altra traversa. Poi la ripresa ha cambiato musica: Castro, al primo palo sul cross di Soulé, ha sbloccato la gara, e il Genoa ha capito che il peggio doveva ancora venire. La Roma, imbattuta dall'inizio del campionato, ha fatto un sol boccone di quel che restava, senza forzare e senza concedere nulla. Il blocco è rimasto stretto, la squadra compatta, la partita in mano. I giallorossi hanno giocato da chi sa quel che vale.

La squadra che non respira

Il Genoa è invece una squadra che non riesce a respirare. Al momento è in fondo alla classifica, a un passo dall'ultimo posto, con più gol subiti che fatti e una sola vittoria in sette partite. L'ultima, contro la Fiorentina, sembrava un inizio; è rimasta un episodio. Qui ha avuto l'occasione migliore con la traversa di El Shaarawy, e ancora una volta le è mancato lo spazio per diventare qualcosa di più. De Rossi, che conosce a memoria questo prato, non ha trovato il modo di far ripartire i suoi, schiacciati quando serviva restare alti. Non c'è un singolo errore da indicare: è la somma delle cose che non girano.

Lulli e Castro

Le facce della serata sono due, e tutte e due nuove per qualcosa. Castro, punta centrale, ha aperto la strada con un gol in rete al primo palo, e si è visto: è la prima rete con la maglia della Roma. Lulli, terzino destro, ha chiuso i conti sul secondo palo, ribattendo in porta dopo una deviazione: per lui è il primo gol in assoluto in Serie A. Due esordi in zona gol, uno in giallorosso e uno in carriera, e non è poco in una serata in cui la squadra aveva bisogno proprio di questo, di facce nuove e di gol puliti. Pellegrini, dalla panchina, ha intanto portato a cinquanta il suo personale conto in campionato.

Napoli e il suo esame

La Roma è al momento seconda, a due punti dalla vetta, e il vero banco di prova non arriva da questa partita ma da quella che segue: a Napoli, dove un successo vale più dei numeri di stasera. Il Genoa, intanto, si prepara a ospitare il Venezia. Sulla carta un appuntamento più abbordabile, di quelli in cui una squadra a corto di fiducia può provare a rimettersi in piedi. Se ci riuscirà, lo vedremo presto: certo, dopo stasera, il Venezia è già meno spaventoso di un Olimpico.