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Redazione

23 Ottobre 2026

Campionato


Torino-Monza 3-2 - Il Torino di Abate gioca, vince e convince. Monza stop

Torino-Monza 3-2 - Il Torino di Abate gioca, vince e convince. Monza stop

Uno spettacolo in due atti

Certi film cominciano con mezz'ora di nulla e poi, quando ormai hai guardato l'orologio tre volte, ti piazzano davanti un finale che vale il biglietto. All'Olimpico Grande Torino è andata così, e il 3 a 2 con cui il Torino batte il Monza racconta bene la serata. Il primo tempo, diciamolo, è stato soporifero: il pericolo più concreto è stato un colpo di testa di Ismajli a lato su corner di Mandragora, per il resto si è sbadigliato. Poi il Torino ha acceso la luce.

Il gol che apre il conto

Lo sblocco arriva poco prima dell'intervallo ed è di quelli che si ricordano: Fitz-Jim segna il suo primo gol in Serie A, servito da Simeone. Il Torino sembrava avviato verso una serata tranquilla, ma al rientro in campo il Monza ha trovato il pari con Varela, lesto ad approfittare di un retropassaggio sbagliato di Comuzzo. Varela, per i redattori più attenti ai numeri, è il nuovo capocannoniere della Serie A. Certo, ci mette del suo anche la fortuna, e Mota, che festeggia le cento presenze in Serie A, di quel pari resta uno dei protagonisti. Ma il Monza, reduce da due vittorie, si è fermato lì: un pareggio momentaneo, non un cambio di passo.

Reti d'autore, rete d'autore

Dal secondo tempo in avanti la partita è stata tutta granata. Belghali ha pescato l'angolo dai venticinque metri, imbucando alla sinistra del portiere; poi Vlašić ha dribblato e fulminato sotto la traversa, un gol da copertina. In mezzo, un'occasione limpida per il Monza: colpo di testa di Mangas e prodigiosa parata di Perri, che ha tenuto il Torino in partita nel momento giusto. A tempo quasi scaduto, un'autorete di Patterson, al suo primo gol in Serie A, ha dato al risultato un'aria più sofferta di quanto la gara avesse meritato. Insomma, il Monza ha fatto quello che poteva, cioè niente di più.

Dove si è spenta la luce

Per gli uomini di Jurić il problema è stato lì, dopo il pareggio: nessuna idea per cambiare davvero la partita, e due gol subiti in dodici minuti. Il Monza, che a Torino non aveva mai vinto, si porta a casa un'altra sconfitta e resta al momento al quattordicesimo posto, con appena tre punti di margine sulla zona retrocessione. Il trend recente è un altalenare di vittorie e sconfitte che non fa classifica.

Il prossimo esame

Il Torino, con la terza vittoria consecutiva, al momento sta al settimo posto e guarda con tranquillità verso il basso: nove punti di margine sulla zona retrocessione non sono pochi. Gli uomini di Abate possono permettersi di pensare in grande, e la sfida col Como dirà se la prestazione dei secondi quarantacinque minuti è diventata un'abitudine. Per il Monza, invece, la trasferta di domani non esiste: ospita il Napoli, e lì non ci sarà più spazio per i calcoli.