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Venezia-Napoli 1-0 - Stankovic e Nicola abbattono un Napoli sfortunato. Venezia alla prima
Venezia-Napoli 1-0 - Stankovic e Nicola abbattono un Napoli sfortunato. Venezia alla prima
Un film già visto, ma al contrario
Ci sono sceneggiature in cui il protagonista le prova tutte e alla fine non gli riesce niente: il Napoli, al Penzo, ha recitato quella parte fino in fondo. Il Venezia, che arrivava da cinque sconfitte di fila, si è ritrovato in mano il copione dei fortunati e non se l'è fatto portare via. 1 a 0 per i lagunari, un risultato che a leggerlo uno si aspetta chissà quale battaglia e invece, diciamolo, è stata una partita di pazienza e di nervi. Davide Nicola ha chiesto ai suoi di restare corti e di aspettare, e per una volta l'attesa ha pagato.
Adams e la partita in discesa
Il gol è arrivato presto, a inizio ripresa, ed è stato il tipo di rete che sposta tutto: Adams ha messo a sedere Rrahmani, si è sistemato sul destro e ha trovato lo spazio giusto. Da lì in poi il Venezia ha fatto quello che fanno le squadre in cerca di ossigeno, cioè difendersi con ordine e ripartire quando capitava. Non è stata una gestione elegante in ogni momento, ma è stata una gestione. E in una classifica che al momento vede i lagunari all'ultimo posto, con soli tre punti, l'eleganza è un lusso che si rimanda.
Il rigore di De Bruyne
Il Napoli, va detto, ha avuto più di una porta aperta. La più grossa si è presentata a dieci minuti dal gol: Hojlund si gira in area, Moreno lo stende, l'arbitro indica il dischetto. Sul pallone va De Bruyne, appena entrato, uno che di mestiere i problemi li risolve. Stavolta no. Gli uomini di Allegri hanno continuato a spingere fino all'ultimo, con Lobotka da fuori e con una mischia nel finale, ma la porta di fronte aveva un padrone, e non intendeva cederla. Al momento il Napoli resta a metà classifica, con un margine comodo sulla zona retrocessione, ma un'altra occasione buttata via fa riflettere.
Stanković, l'uomo della serata
Se c'è un nome da mettere sul risultato, è quello di Stanković. Il portiere del Venezia ha parato il rigore tuffandosi e trattenendo la palla, poi ha toccato via dall'angolo il piazzato di Lobotka e, nel finale, ha smanacciato quel che c'era da smanacciare. Parate che da sole valgono un punteggio, quando il gol su cui reggi tutto è uno solo. Adams ha segnato, certo, e ha pure lanciato un contropiede che poteva chiudere i conti, ma la partita l'ha tenuta in piedi chi stava tra i pali. Dietro, la difesa ha fatto il resto.
Che cosa si porta a casa il Venezia
Per il Venezia questo successo è prima di tutto una boccata d'aria, dopo una serie di sconfitte che cominciava a diventare un vizio. Non risolve la classifica, che resta cortissima di fiato, ma restituisce qualcosa che i punti non misurano: la certezza che si può vincere anche soffrendo. Il Napoli, intanto, ospita la Roma con la faccia di chi ha fatto tutto e non ha raccolto niente, e di solito sono i pomeriggi peggiori.
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