

Marco Gherardi
In Casa Roma
27 febbraio 2026
Roma: ecco il punto sugli infortunati in vista della Juve
Arrivano buone notizie da Trigoria in vista del big match di domenica sera contro la Juventus. All'allenamento odierno nella seduta mattutina, ha preso parte con il gruppo anche Paulo Dybala, che ha recuperato dopo i segnali incoraggianti di ieri. Giovedì la Joya aveva ancora lavorato a parte, ma il dolore al ginocchio era già diminuito e aveva svolto l'allenamento ad altissima intensità. Oggi è finalmente rientrato in gruppo e sarà tra i convocati contro la sua ex squadra in una gara che vuole giocare a tutti i costi. Ancora lavoro differenziato invece per l'altro argentino Soulé, alle prese con la pubalgia che, salvo sorprese, lo terrà fuori anche domenica. A parte anche Hermoso con Ghilardi pronto a prendere il suo posto, mentre sono ancora indisponibili Ferguson e Dovbyk.
25 febbraio 2026
Roma-Juventus assegnata a Sozza: i precedenti
A dirigere lo scontro Champions di domenica sera all'Olimpico sarà Simone Sozza della sezione di Seregno. Per lui sarà la terza volta ad arbitrare un Roma-Juventus, con il primo incrocio nell'1-0 bianconero della stagione 2023-24 e l'ultimo nella gara di andata terminata 2-1 per la squadra di Spalletti. La Roma è la squadra più arbitrata in assoluto da Sozza con 16 precedenti e un bilancio di 8 vittorie dei giallorossi, 3 pareggi e 5 sconfitte. Oltre alla gara dell'andata allo Stadium, in questa stagione ha diretto anche il derby contro la Lazio, mentre fu protagonista lo scorso anno del rigore revocato a Koné in Atalanta-Roma che fece infuriare Claudio Ranieri. I precedenti di Sozza con la Juventus sono di 4 vittorie dei bianconeri, 3 pareggi e 2 sconfitte, l'ultima di queste lo 0-4 a Torino contro l'Atalanta di Gasperini nella passata stagione.
A completare la classe arbitrale saranno gli assistenti Costanzo e Lo Cicero, con Sacchi quarto uomo e Di bello e Di Paolo rispettivamente Var e Avar.
23 febbraio 2026
Il giorno dopo Roma-Cremonese
Ieri sera contavano solo i tre punti: tutto il resto sarebbe stato secondario. Lo sapeva l'Olimpico, lo sapevano le dirette concorrenti e, soprattutto, lo sapeva la Roma. I giallorossi scendono in campo fin dal primo minuto con idee chiare e un solo obiettivo di fronte ad una Cremonese che ha resistito finché ha potuto. Si preannunciava una gara con pochi spazi in avanti e così è stata, ma la squadra di Gasperini ha saputo rispondere perfettamente sfruttando le palle inattive. Con quello che forse è l'unico aspetto carente in questa stagione, la Roma ha vinto la partita: segnale di crescita, non di casualità. I tre gol segnati dopo un primo tempo bloccato sono l'immagine di una squadra unita e compatta, con la determinazione e la voglia di prendersi il risultato ad ogni costo. La grande prova di forza nel trovare tre reti con giocatori insoliti, l'apporto dato dai subentrati e il sostegno reciproco sono state le armi con cui la Roma ha vinto la partita, oltre ad un atteggiamento giusto e deciso senza sottovalutare l'impegno. Il tutto senza concedere nulla agli avversari, con l'ennesimo clean sheet stagionale della miglior difesa della Serie A. Ancora una volta emerge la consapevolezza di un gruppo giovane e forte, che Gasperini è riuscito ad allargare sapendo valorizzare tutti, dando ad ognuno il giusto spazio. Altro esempio è l'inserimento di Venturino, che ieri sera ha dato segnali e spunti veramente interessanti dimostrando una grande tecnica individuale e un'ottima abilità nell'utilizzo di entrambi i piedi. Il suo ingresso cambia la partita, come anche quello di El Aynaoui che permette a Cristante di avanzare o di Pisilli, che trova il suo primo gol stagionale in campionato. La sensazione è che anche cambiando gli interpreti la squadra mantenga la sua identità, con il merito dei giocatori di entrare in campo consapevoli di ciò che si deve fare. Dopo la gara dell'andata, Gasperini aveva parlato di una svolta. La svolta c'è stata, i meccanismi sono stati consolidati e la classifica è lo specchio delle prestazioni fino a questo momento. Adesso il Napoli è stato agganciato e il Milan secondo dista soli quattro punti. Domenica sera la seconda gara consecutiva all'Olimpico sarà contro la Juventus, con l'appuntamento con la storia e la possibilità di andare a +7 dai bianconeri. Una settimana di lavoro e un segnale forte alle spalle: la Roma non doveva sbagliare e non ha sbagliato.
20 febbraio 2026
Roma, dentro l'avversario: obiettivo Cremonese. Vietato sbagliare
Dopo il pareggio di Napoli e prima del big match all'Olimpico contro la Juventus, la Roma ospita in casa la Cremonese in piena lotta per non retrocedere e che non vince da inizio dicembre. I grigiorossi, oltre a non aver trovato i tre punti nelle ultime undici gare, hanno trovato il gol solamente in due di queste, evidenziando seri problemi in fase offensiva che potrebbero complicare e non poco l'obiettivo salvezza. A peggiorare i dati ci sono le quattro sconfitte consecutive in trasferta e i precedenti con i giallorossi: in 8 scontri diretti, la Roma ne ha vinti 6, con un solo pareggio e una media di tre gol a partita. All'andata finì 3-1 per la squadra di Gasperini in una partita quasi perfetta, macchiata solo dal gol subito nel finale. Domani sarà fondamentale non sottovalutare la squadra di Nicola, che ci ha abituato a salvezze e vittorie impensabili e che, nel girone di ritorno, vorrà cambiare rotta e staccarsi il prima possibile dalle ultime tre. Con la Roma che potrebbe far riposare qualche pedina importante in vista della Juventus, tenere alto il livello di attenzione sarà cruciale, cercando di indirizzare il risultato già nella prima frazione per poi gestire le forze con le cinque sostituzioni. Per la gara di domani sera, Gasperini ha recuperato Hermoso e Manu Koné, mentre è ancora in dubbio Dybala. Incerta anche la presenza di Soulé dal primo minuto, con l'argentino che ancora non ha superato del tutto i problemi legati alla pubalgia e potrebbe non partire titolare in attesa della Juventus. Sponda Cremonese, Nicola dovrà fare a meno ancora una volta di Bondo, Collocolo e Faye, mentre rimane in dubbio Ceccherini, uscito per infortunio nella sfida di due settimane fa contro l'Atalanta e non del tutto recuperato. Tra i punti di forza della Cremonese c'è sicuramente un reparto difensivo di esperienza a partire da Audero fino a Baschirotto e al nuovo arrivato Luperto. A centrocampo dovrebbero essere confermati i tre che hanno giocato contro il Genoa, con il dinamismo di Thorsby e Maleh e la gestione di Payero, mentre a comporre il tandem offensivo del 3-5-2 ci saranno Vardy, capocannoniere dei suoi con 5 gol e uno tra Djuric e Bonazzoli, con Sanabria pronto a subentrare.
In una giornata con match di alta classifica come Atalanta-Napoli e Juventus-Como, la sfida di domani sera sarà importante per provare a staccare le dirette concorrenti in lotta per la Champions, contro una squadra alla portata ma da non sottovalutare. Partire con il piede sbagliato e senza un elevato livello di determinazione vorrebbe dire lasciarsi sfuggire una grande occasione per avvicinarsi all'obiettivo finale e per arrivare allo scontro diretto con la Juventus con almeno un punto di vantaggio. La Roma non può permettersi distrazioni: la Champions passa anche da qui.
16 febbraio 2026
Il giorno dopo Napoli-Roma
Sembrava tutto troppo bello per essere vero. In una sfida così delicata contro un avversario così forte, andare in vantaggio dopo sette minuti pesa. Pesa ancora di più se a confezionare l'azione del gol sono i tuoi due nuovi acquisti, Zaragoza per Malen. Il bomber che esulta petto contro petto con ''El Nano'', così lo chiamano in Spagna. Resisti alla reazione del Napoli, contenendone gli assalti e gli assalitori, con Hojlund, Vergara e Politano che non riescono mai a calciare in porta. Subisci il gol con deviazione sul finire del primo tempo dal tuo ex che esulta, ma incassi il colpo e ti rialzi. Continui a combattere. Come un pugile vieni messo all'angolo ma non puoi mollare in una gara di questo livello e con tutta quella posta in palio. Allora decidi di resistere ancora, per poi prendere il tuo avversario in contropiede: è proprio quella la sensazione che si ha nell'azione che porta al rigore per la Roma. La capacità di non piegarsi di fronte al Napoli e di reagire, arrivando nell'area di rigore opposta con tre tocchi e rapidità impressionante. La fotografia della condizione atletica di interpreti come Malen e Wesley. Il brasiliano in area, il contatto, il calcio di rigore e l'attesa prima del check e del fischio dell'arbitro, poi la figura gigantesca di Milinkovic-Savic a coprire la porta. Si presenta sempre lui, sempre Malen: rincorsa breve, qualche passetto e palla in rete, poi l'abbraccio di gruppo. Perché la Roma vista ieri sera era un gruppo e andare due volte in vantaggio contro il Napoli al Maradona non è da tutti. Sembrava tutto troppo bello per essere vero. Una piccola disattenzione collettiva, prima nel lasciare troppo spazio alla costruzione che porta a ricevere Alisson Santos, poi al brasiliano stesso, viene pagata con il gol del pareggio. A quel punto la forza della squadra di Gasperini, ormai con l'intero reparto offensivo composto da under 23, sta nel non subire il terzo gol e nel prendersi quel punto guadagnato.
Il rammarico di non aver vinto la partita e di non aver agganciato al terzo posto proprio i partenopei rimane, ma rimane anche la consapevolezza di poter giocare alla pari partite di questo livello. Rimangono le certezze costruite da Gasperini in questi mesi, con una squadra che con assenze e indisponibili riesce ad uscire con un punto dal Maradona e continua a rimanere in piena corsa Champions. L'altra certezza è un'altra grande prova di Malen, finalmente un attaccante che sa rendersi sempre pericoloso e prolifico. Adesso due partite in casa fondamentali, la prima contro una Cremonese da non sottovalutare, la seconda contro la Juventus con la possibilità di arrivare allo scontro diretto avanti in classifica.
13 febbraio 2026
Roma, dentro l'avversario: il Napoli di Conte
Napoli-Roma non è mai una partita come le altre: quello che prima era un derby si è trasformato in una accesissima rivalità capace di infiammare stadi e classifiche. All'andata entrambe erano, con l'Inter, ai vertici della classifica per sognare di volare il più in alto possibile. Tre mesi dopo in palio c'è un posto tra le prime quattro, che vorrebbe dire Champions League. Il Napoli di Conte è terzo in classifica con una rosa forte ma rimaneggiata e viene da due vittorie consecutive in campionato prima dell'eliminazione ai quarti di Coppa Italia ai rigori contro il Como. Si tratta di una delle squadre più attrezzate della Serie A, i campioni d'Italia in carica. La Roma non vince in questo stadio dal 2018 e in questa stagione è l'unica squadra a non aver ancora battuto una delle prime cinque in classifica: il dato peggiore del campionato. Dall'altra parte il Napoli che quest'anno non ha mai perso al Maradona in Serie A e ha perso solo uno degli ultimi cinque precedenti con la Roma. La squadra di Conte tiene spesso il possesso del pallone grazie a giocatori di palleggio e qualità in mezzo al campo, capaci di trovare spazi senza ricorrere a lanci lunghi. Crea tante potenziali occasioni e riesce a sfruttarle con cinismo, concedendo poco agli avversari: è il quinto attacco e la settima miglior difesa del nostro campionato. Anche in fase di non possesso i partenopei sono una squadra attenta e organizzata, che lascia pochi spazi grazie all'intelligenza tattica e all'attitudine difensiva dei suoi interpreti. Per la gara di domenica sera, Antonio Conte avrà nuovamente a disposizione McTominay e Politano, mentre rimangono assenti, oltre allo squalificato Juan Jesus, Di Lorenzo in difesa, Anguissa, De Bruyne e Gilmour a centrocampo e Neres per il reparto offensivo. Nella linea dei tre difensori, il Napoli ha ritrovato Rrahmani per dare sicurezza ad un reparto che nelle ultime uscite è andato in difficoltà. A centrocampo con il già citato McTominay ci sarà ovviamente Lobotka, la chiave della manovra azzurra da cui passa ogni azione offensiva. Occhio anche a Vergara, nuovo gioiello classe 2003 con tre gol e un assist nelle ultime cinque gare disputate; agirà a sostegno di Hojlund, il bomber che si è sbloccato nell'ultima di campionato, secondo con altri nella classifica marcatori.
La trasferta di Napoli è una delle più scomode e insidiose da affrontare, per una Roma che nella giornata di oggi ha ritrovato Soulé e Dybala in gruppo nell'allenamento. Sarà una sfida di altissimo livello tra due squadre che, una volta passate in vantaggio, non hanno mai perso. Il dovere è ripartire dalla prestazione contro il Cagliari: una Roma precisa e determinata per continuare a vincere, per continuare a sognare.
10 febbraio 2026
Il giorno dopo Roma-Cagliari
La Roma di ieri sera vince e convince contro un Cagliari reduce da tre vittorie consecutive e tiene il passo della Juventus. La prestazione è stata perfetta, con un approccio aggressivo e un'identità forte, ritrovata dopo la gara di Udine. La squadra di Pisacane concluderà la partita con soli tre tiri totali e nessuna occasione nitida, salvo la traversa di Sulemana da lunga distanza. La Roma domina il gioco senza rischiare nulla contro una squadra che ci ha abituato a vedere rapide ripartenze in contropiede, che ieri sono mancate per merito dei giallorossi.
In una bella prestazione di squadra, la scena se la prende Donyell Malen: il primo gol è una magia, il secondo un gol da bomber vero. Non solo le due reti che hanno deciso la partita, Malen è molto di più: un repertorio vastissimo, una grande capacità di giocare con entrambi i piedi e di legare il gioco con i compagni. Malen è un centravanti che offre sempre la soluzione giusta con il tempo giusto. Sa attaccare la profondità, venire incontro e ricevere sui piedi, sa colpire di testa o in acrobazia e ha un dribbling fulmineo capace di mandare a vuoto ogni avversario. La sensazione è quella di avere un attaccante di alto livello e di sapere come servirlo. Nell'azione del primo gol, in cui la traccia di Mancini è perfetta per mandare al tiro l'olandese, la Roma riesce a portare cinque giocatori in avanti contro l'ultima linea del Cagliari, riuscendo a smuovere e a mettere in difficoltà il blocco basso dei rossoblù. Fondamentale la spinta offensiva dei terzi di difesa, da una parte Mancini che trova il suo secondo assist stagionale e dall'altra Ghilardi che continua la sua crescita esponenziale da inizio stagione. Un altro giocatore con una simile evoluzione è Pisilli, che oltre ad essere stato il giocatore con più chilometri percorsi, ha giocato con qualità ogni pallone oltre alla solita dedizione in fase di non possesso. La sua prestazione di ieri sera è riuscita a compensare la mancanza di un centrocampista come Koné. Ancora una volta emerge la straordinaria capacità di Gasperini nel saper valorizzare i suoi calciatori, dandogli grande fiducia e responsabilizzando i più giovani. Altra nota positiva è il debutto di Zaragoza: baricentro basso, continua ricerca del dribbling e una sfrontatezza tecnica che mancava da tempo. Una macchina da uno contro uno che nel corso della stagione potrà essere un'arma letale per i giallorossi.
In questa settimana di lavoro, inoltre, dovrebbero recuperare alcuni giocatori infortunati per tornare a disposizione della squadra, in attesa dello scontro diretto di domenica contro il Napoli. Al Maradona sarà fondamentale presentarsi con l'atteggiamento di ieri sera, per cercare una vittoria che, in quello stadio, manca da marzo 2018.
08 febbraio 2026
Roma,dentro l'avversario: come arriva il Cagliari?
A distanza di una settimana dalla sconfitta di Udine, la Roma ospita il Cagliari all’Olimpico con l’obiettivo di riprendere il suo percorso e di ritornare alla vittoria in campionato, che manca dal 18 gennaio. Dall’altra parte c’è il Cagliari di Pisacane, dodicesimo in classifica con 10 punti di vantaggio sulla zona retrocessione e reduce da tre vittorie consecutive contro Juventus, Fiorentina e Verona. Gli isolani hanno vinto solamente tre volte in trasferta, mentre la Roma viene da cinque vittorie nelle ultime sette gare interne, dato che lascia ben sperare i giallorossi.
All’andata vinse il Cagliari con un gol di Gaetano nel finale, ma quella Roma era molto diversa: il tridente leggero Soulé-Pellegrini-Baldanzi adesso sarà composto dall’argentino, Zaragoza e Malen.
Il Cagliari è una delle squadre che tiene meno il pallone in Serie A, lascia il controllo del gioco agli avversari e difende in un blocco basso e compatto, affidandosi in contropiede alla velocità dei giocatori sulle corsie. La chiave della partita sarà l’efficacia della pressione offensiva della Roma, che può mettere in difficoltà la squadra di Pisacane. In fase di possesso, invece, i giallorossi avranno pochi spazi a disposizione e dovranno essere bravi a creare occasioni e sfruttarle: andare in vantaggio potrebbe rappresentare un’opportunità enorme, con il Cagliari che sarà costretto a scoprirsi e a lasciare campo aperto a giocatori come Malen, Zaragoza o Wesley. Pisacane dovrà fare a meno del capitano Yerry Mina, oltre ai già indisponibili Deiola e Folorunsho. Le certezze del reparto difensivo rimangono Caprile in porta e il fedelissimo Luperto. A centrocampo le scelte saranno più forzate, con Adopo, Gaetano e Mazzitelli. L’ex Frosinone, nato a Roma, viene da due gol nelle ultime tre partite, mentre Gaetano, il 10 e il giocatore con più qualità, ha già segnato all’andata. Osservato speciale è ovviamente Marco Palestra, uno dei quinti di centrocampo più forti della Serie A, infermabile nell’uno contro uno: pupillo di Gasperini ai tempi dell’Atalanta, ha già un gol e quattro assist in questo campionato. Il duello con Wesley sarà uno dei più interessanti del match. In attacco, accanto a Sebastiano Esposito, ci sarà Kilicsoy, altro gioiellino del Cagliari, rapido e imprevedibile con due gol nelle ultime due partite.
La squadra di Pisacane è una delle rivelazioni del nostro campionato, con un misto tra giocatori giovani e di esperienza, ma la Roma ha il dovere di rialzare la testa e di tornare a vincere, per rimanere nella corsa Champions e dare un segnale alle dirette concorrenti. Domani servirà una Roma unita e determinata fin da subito, con una prestazione aggressiva e arrembante. Tradotto: domani servirà la Roma di Gasperini.
06 febbraio 2026
Roma, si ferma Robinio vaz: c'è lesione
L’emergenza nel reparto offensivo della Roma sembra non avere fine: oltre agli infortuni di Dybala, El Shaarawy, Dovbyk e Ferguson si aggiunge quello di Robinio Vaz. Il francese, arrivato nel mercato invernale dal Marsiglia per 25 milioni di euro, ha riportato una lesione di primo grado al soleo della gamba sinistra. L’infortunio è arrivato durante l’ultima seduta di allenamento e costringerà Vaz ad almeno 10 giorni di stop: è certa la sua assenza contro il Cagliari e rimane in dubbio per il match del 15 febbraio contro il Napoli al Maradona. Per la sfida di lunedì sera, dunque, Gasperini in attacco avrà a disposizione i soliti Soulé e Malen con il possibile esordio da titolare per Zaragoza, mentre dovrà valutare anche le condizioni di Venturino, alle prese con l’influenza.
03 febbraio 2026
Il giorno dopo Udinese-Roma
La sconfitta di ieri sera contro l’Udinese è un passo falso pesante per la Roma, non tanto per il risultato in sé, ma per come è arrivato. Sul campo dei friulani si sono fermate squadre come Atalanta, Napoli e Lazio (le prime due sempre con lo stesso risultato dei giallorossi) ma ieri ci si aspettava sicuramente di più. A partire da un approccio sbagliato alla partita nei primi minuti, in cui l’Udinese ha schiacciato la Roma nella propria metà campo, giocando con quella fisicità e aggressività tipica della squadra di Runjaic. La Roma non è riuscita a trovare soluzioni e qualità nel saltare la prima pressione, tentando di lanciare Malen in un modo in cui l’olandese non ama essere servito. Da Malen bisogna arrivarci con il palleggio, con un maggiore supporto dei due trequartisti, ieri tra i peggiori in campo. Il gol arriva da una punizione dubbia con una deviazione sfortunata e manda un messaggio chiaro: se la prestazione è così sotto livello, vieni punito. Una vera e propria scossa non arriva: non basta il possesso palla sterile per vincere la partita, ma serve energia, vitalità, sfrontatezza nel tentare il dribbling e l’uno contro uno. Ieri ci ha provato solo Wesley. Alla Roma tutto questo è mancato e in questo senso, in partite così bloccate con un avversario che difende in blocco basso, Zaragoza potrà essere molto utile per creare superiorità numerica e occasioni. Da ora in poi, la Roma giocherà una sola gara a settimana e la stanchezza e poca lucidità non saranno più delle attenuanti. Le prossime sfide della Roma saranno fondamentali per il percorso in campionato e vedranno sia match alla portata che scontri diretti in cui i giallorossi dovranno presentarsi con la giusta determinazione che li ha contraddistinti per tutta la stagione, cancellando in fretta la sconfitta di ieri sera.
02 febbraio 2026
Roma, finalmente l'esterno: arriva Bryan Zaragoza
Poco meno di 24 ore prima della chiusura del calciomercato invernale, la Roma ha finalmente trovato il suo esterno offensivo sinistro di piede destro, uno slot richiesto spesso da Gasperini ma che finora era mancato. Bryan Zaragoza, spagnolo classe 2001 di proprietà del Bayern Monaco ma in forza al Celta Vigo, in questa stagione ha collezionato 2 gol e 5 assist in tutte le competizioni. Si tratta di un calciatore dal baricentro basso alla continua ricerca del dribbling e dell’uno contro uno, capace di creare superiorità numerica grazie alla sua grande tecnica individuale e alla sua velocità. Zaragoza è atterrato stanotte nella capitale e arriva in prestito con diritto di riscatto, che diventerà obbligo a determinate condizioni. In giornata svolgerà le visite mediche e poi la firma sul contratto. Lo spagnolo ha tutte le caratteristiche per prendersi fin da subito la Roma e la fiducia di Gasperini, che ha prontamente approvato il suo acquisto in quanto ricercava da tempo un giocatore così.
Dopo Robinio Vaz, Malen e Venturino, Massara regala ai giallorossi un altro colpo per il reparto offensivo, con Bryan Zaragoza che debutterà verosimilmente nella sfida all’Olimpico contro il Cagliari.
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