

Riccardo Pomiato
In Casa Venezia
18 ottobre 2026
Buona la prima per Nicola, Adams e Stankovic regalano la prima vittoria del Venezia
L’esordio di Davide Nicola sulla panchina del Venezia non poteva essere migliore. Le premesse non erano certo delle più semplici: di fronte ai lagunari c’era un Napoli che, pur non brillando particolarmente in questa stagione, resta una formazione tecnicamente superiore. La mano del nuovo allenatore non è ancora del tutto riconoscibile, ma i primi segnali sono decisamente incoraggianti.
Allegri opta inizialmente per un ampio turnover in vista dell’impegno di Champions League, una scelta che finisce per favorire il fanalino di coda della Serie A. I lagunari ne approfittano a inizio ripresa, quando Akor Adams sfrutta un’incertezza di Rrahmani e trova la rete del vantaggio.
Il Napoli reagisce e ha l’occasione per ristabilire la parità dagli undici metri, dopo un intervento falloso di Matias Moreno su Hojlund. Sul dischetto si presenta il neoentrato De Bruyne, ma Stankovic si supera e neutralizza il calcio di rigore. L’estremo difensore arancioneroverde diventa il protagonista assoluto anche nel finale, quando si rende decisivo con una serie di interventi provvidenziali sui ripetuti assalti partenopei, blindando una vittoria pesantissima.
Al di là del risultato, ciò che convince maggiormente è l’atteggiamento del Venezia. Sotto la gestione Stroppa, la retroguardia lagunare aveva spesso mostrato fragilità e disattenzioni, dando l’impressione di non percepire fino in fondo il pericolo. I problemi non possono certo considerarsi risolti, ma Nicola conosce bene queste situazioni: specialista delle salvezze complicate, soprattutto quando chiamato a stagione in corso, il tecnico sembra aver già trasmesso una maggiore consapevolezza ai suoi uomini.
È una vittoria che vale molto più dei semplici tre punti. Il Venezia muove finalmente la classifica, conquista il primo successo stagionale e, pur rimanendo all’ultimo posto, accorcia le distanze dalle dirette concorrenti nella corsa salvezza. Un primo passo che restituisce fiducia, entusiasmo e soprattutto la convinzione che la permanenza nella massima serie sia ancora un obiettivo possibile.
14 ottobre 2026
I lagunari cadono ancora a Bergamo, Stroppa ai saluti, chi prenderà il suo posto ora?
La striscia negativa del Venezia non accenna a interrompersi. La sfida contro l’Atalanta sancisce la sesta sconfitta in altrettante partite per i lagunari, protagonisti di un copione che sembra ripetersi giornata dopo giornata: una squadra viva, intraprendente e capace di creare numerose occasioni, ma tremendamente fragile in fase difensiva, incapace di reggere l’urto delle difficoltà e troppo poco cinica sotto porta.
L’avvio di gara è da incubo per gli uomini di Stroppa, costretti a inseguire già al 4’, quando Kessié supera Stankovic con uno splendido scavetto. Delizioso anche l’assist di Kristovic, che appena due minuti più tardi si mette in proprio e firma il raddoppio con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
L’Atalanta non abbassa il ritmo e continua a mettere sotto pressione una retroguardia arancioneroverde sempre più traballante. Ad approfittarne è ancora Kristovic, che trova la rete del 3-0 e completa la propria doppietta personale.
Nonostante il pesante passivo, il Venezia non si perde d’animo e prova a reagire con orgoglio. I lagunari costruiscono diverse opportunità e al 37’ trovano il gol che riaccende le speranze grazie ad Hainaut. Gli ospiti continuano a spingere alla ricerca della seconda rete, sfiorandola prima con Adams e successivamente con Yeboah, senza però riuscire a concretizzare.
Il primo posticipo del lunedì si chiude così sul 3-1 in favore dell’Atalanta, lasciando al Venezia l’amaro in bocca e tanti interrogativi. La squadra dimostra ancora una volta di avere carattere e capacità di costruire gioco, ma paga a caro prezzo le troppe disattenzioni difensive e una scarsa concretezza negli ultimi metri.
Durante la sosta per le nazionali, la società aveva ribadito la propria fiducia nei confronti di mister Stroppa. Tuttavia, l’ennesimo risultato negativo ha spinto il direttore sportivo Antonelli a rivedere la propria posizione, arrivando alla decisione di esonerare il tecnico. Si tratta del quarto cambio di panchina in appena sei giornate, un dato che fotografa perfettamente il momento di grande instabilità attraversato dal club lagunare.
Il Venezia non ha ancora ufficializzato il nome del nuovo allenatore, ma sarebbero tre i principali candidati a raccogliere l’eredità di Stroppa: Paolo Zanetti, per il quale si tratterebbe di un ritorno sulla panchina arancioneroverde, Roberto D’Aversa e Davide Nicola. Proprio quest’ultimo, forte della sua esperienza nelle lotte salvezza, sembrerebbe attualmente in pole position.
Una cosa è certa: al Venezia serve una svolta immediata. Il tempo per invertire la rotta non manca, ma continuare a raccogliere zero punti nonostante le buone prestazioni rischia di trasformare una partenza complicata in una crisi sempre più profonda.
Il Campionato

Le Coppe

In Casa


















