Vai al contenuto principale

Riccardo Pomiato

14 Ottobre 2026

In Casa Venezia


I lagunari cadono ancora a Bergamo, Stroppa ai saluti, in Pole c'è Nicola


La striscia negativa del Venezia non accenna a interrompersi. La sfida contro l’Atalanta sancisce la sesta sconfitta in altrettante partite per i lagunari, protagonisti di un copione che sembra ripetersi giornata dopo giornata: una squadra viva, intraprendente e capace di creare numerose occasioni, ma tremendamente fragile in fase difensiva, incapace di reggere l’urto delle difficoltà e troppo poco cinica sotto porta.
L’avvio di gara è da incubo per gli uomini di Stroppa, costretti a inseguire già al 4’, quando Kessié supera Stankovic con uno splendido scavetto. Delizioso anche l’assist di Kristovic, che appena due minuti più tardi si mette in proprio e firma il raddoppio con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

L’Atalanta non abbassa il ritmo e continua a mettere sotto pressione una retroguardia arancioneroverde sempre più traballante. Ad approfittarne è ancora Kristovic, che trova la rete del 3-0 e completa la propria doppietta personale.
Nonostante il pesante passivo, il Venezia non si perde d’animo e prova a reagire con orgoglio. I lagunari costruiscono diverse opportunità e al 37’ trovano il gol che riaccende le speranze grazie ad Hainaut. Gli ospiti continuano a spingere alla ricerca della seconda rete, sfiorandola prima con Adams e successivamente con Yeboah, senza però riuscire a concretizzare.
Il primo posticipo del lunedì si chiude così sul 3-1 in favore dell’Atalanta, lasciando al Venezia l’amaro in bocca e tanti interrogativi. La squadra dimostra ancora una volta di avere carattere e capacità di costruire gioco, ma paga a caro prezzo le troppe disattenzioni difensive e una scarsa concretezza negli ultimi metri.
Durante la sosta per le nazionali, la società aveva ribadito la propria fiducia nei confronti di mister Stroppa. Tuttavia, l’ennesimo risultato negativo ha spinto il direttore sportivo Antonelli a rivedere la propria posizione, arrivando alla decisione di esonerare il tecnico. Si tratta del quarto cambio di panchina in appena sei giornate, un dato che fotografa perfettamente il momento di grande instabilità attraversato dal club lagunare.
Il Venezia non ha ancora ufficializzato il nome del nuovo allenatore, ma sarebbero tre i principali candidati a raccogliere l’eredità di Stroppa: Paolo Zanetti, per il quale si tratterebbe di un ritorno sulla panchina arancioneroverde, Roberto D’Aversa e Davide Nicola. Proprio quest’ultimo, forte della sua esperienza nelle lotte salvezza, sembrerebbe attualmente in pole position.
Una cosa è certa: al Venezia serve una svolta immediata. Il tempo per invertire la rotta non manca, ma continuare a raccogliere zero punti nonostante le buone prestazioni rischia di trasformare una partenza complicata in una crisi sempre più profonda.