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Derby

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Ugo Pericoli

09 Maggio 2026

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Tra tanti derby c'è pure Ostiamare-Lazio

Tra tanti derby c'è pure Ostiamare-Lazio

Nell’inaugurare la nostra nuova rubrica “DERBY”, non vi parleremo di superclassici come Milan-Inter o Lazio-Roma. Vi riporteremo invece ad un’antica “amichevole” che si disputò tra la Lazio e l’Ostiamare nel lontano 1979.
Desideriamo con questo articolo rendere omaggio al ritorno in Serie C del club lidense, dopo ben 35 anni. Una promozione ottenuta grazie al generoso impegno di Daniele De Rossi. L’ex campione giallorosso è nato e cresciuto a Ostia e con i bianco-viola ha iniziato la sua avventura da calciatore.

Bentornati nel 1979! Oggi è festa, è sabato 2 giugno! Sono le otto di sera e il piccolo stadio Stella Polare è gremito in ogni ordine di posto. Tanta gente non è riuscita ad entrare ed è stipata dietro la rete da cui cercherà di cogliere qualche frammento di partita. Tutta Ostia vuole partecipare a questa festa! L’attesa di questa partita ha tenuto banco per l’intera giornata. L’amichevole è stata concordata per festeggiare la vittoria dell’Ostiamare del Girone B del campionato di Prima Divisione. Il presidente della lazio Umberto Lenzini ha raccolto l’invito, e così, la grande Lazio di Giordano e Manfredonia scenderà in campo contro i bianco-viola lidensi.
L’Ostiamare è allenata da Vittorio Cafagna. Manda in campo Cotani, Principia, Carrera, Chiera, Di Gravio, Altomare, Gabrielli, Gallone, Chirra, Pietrini e Elia. In panchina si accomodano Paruzza, Davello, Patriarca, Pulci e Pantanella.

Bob Lovati ha fatto quel che poteva per cercare di far conquistare ai suoi il tanto ambito piazzamento Uefa. Non gli è andata bene. Nell’attesa dell’imminente campagna acquisti, manda in campo la Lazio che ha chiuso il campionato all’ottavo posto: Cacciatori, Ammoniaci, Ghedin, Manfredonia, Pighin, Lopez, Garlaschelli, Viola, Giordano, De Stefanis e Cantarutti. In panchina Fantini, Anghilarre, Martino, Mariotti e Pomposelli.
La Lazio parte inevitabilmente di slancio e al 5’ è già in vantaggio con Garlaschelli. Allo stadio applaudono un po’ tutti, dopotutto Ostia è un quartiere di Roma ed è abitato da migliaia di supporters biancocelesti. Si gioca al piccolo trotto su un campo in erba in stato perfetto. Nessuno intende farsi male in un giorno festivo ed in questo contesto è logico che la qualità emerga con una certa facilità: al 17' De Stefanis trova il raddoppio e dopo cinque minuti porta a tre il vantaggio. L’Ostiamare si sta difendendo bene però. Bruno Giordano è il più atteso di tutti. È amatissimo ovunque, anche ad Ostia, ci mancherebbe! È molto apprezzato anche dal portiere dell’Ostiamare, che gli dice di no per ben due volte. Cotani sfodera una serie di parate “vere”, che esaltano la tifoseria di casa: non capita tutti giorni ad un portiere che gioca nei dilettanti di riuscire a fermare il vincitore della classifica cannonieri della Serie A! Prima che il tempo finisca, Massimo De Stefanis arrotonda ancora il risultato. È il 40’, ha appena firmato una tripletta. Si rientra nello spogliatoio. I giocatori si confondono con le persone, con chi è riuscito a scavalcare le transenne, eludendo il controllo degli addetti al servizio d’ordine. C’è un clima di festa paesana, il pullman della Lazio è circondato da utilitarie e da bambini in cerca di autografi e foto-ricordo.
Nel secondo tempo iniziano le sostituzioni, una passarella meritata e quasi doverosa per tutta la rosa dell’Ostiamare, che ha vinto un campionato molto sentito e combattuto. Giordano non riuscirà a segnare nemmeno al portiere di riserva, dal momento che anche Paruzza sfodererà interventi da ricordare nel tempo. Solo alla mezz’ora, il centravanti Cantarutti porterà a cinque il bottino laziale. E finirà così, tra abbracci e pacche sulle spalle, perché l’Ostiamare ha dato segni di tenuta contro un avversario assai più titolato.
Sono passati quasi cinquant’anni da questa amichevole. Oggi l'Ostiamare di De Rossi diventa ufficialmente la terza squadra professionistica della Capitale. Un club che si ritroverà presto a sfidare piazze storiche e affermate nel panorama calcistico italiano, e proverà a dire la sua nella prossima Serie C.
Come nacque l’Ostiamare?
Il calcio sul Lido di Ostia arrivò quando Ostia era ancora un borgo di mare. Nel 1923, durante il fascismo, a rappresentare la frazione marina di Roma c’era l’Associazione Sportiva Ostia. Nell’immediato dopoguerra, nel 1945, venne fondata l’attuale società con la denominazione di Associazione Sportiva Ostia Mare, con il granata come colore sociale, poi mutato in bianco-viola.
Alla fine degli anni Ottanta, la squadra raggiunse il gradino più alto della sua storia approdando in Serie C2, grazie anche all’influenza e al finanziamento indiretto della Roma, che sotto la presidenza di Dino Viola cercava nell’Ostiamare giovani promettenti da poter valorizzare. Tra questi proprio Daniele De Rossi, che negli anni Novanta aveva militato nelle giovanili bianco-viola con la maglia numero nove.
L'acquisizione dell'Ostiamare da parte di Daniele De Rossi, ufficializzata il 23 gennaio 2025 non ha avuto una cifra pubblica ufficiale. Tuttavia, va riconosciuto a De Rossi il merito di aver contribuito a risolvere alcuni gravi problemi di natura urbanistica e finanziaria. Si parla di un esborso non inferiore a tre milioni di euro.
Una grande soddisfazione per i tifosi delle splendide maglie bianco-viola e per Daniele De Rossi: il presidente della squadra di Ostia, mica un posto qualsiasi! Perché Ostia è “una città nella città”.