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La smorfia

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Fabio Lo Cascio

16 Ottobre 2026

La smorfia


Il settimo turno si legge nelle pieghe dei numeri

Il settimo turno si legge nelle pieghe dei numeri

Il dato che sorprende sta in fondo alla scheda di Venezia-Napoli: in tutto il pronostico, il segno 1 vale il cinque per cento. Cinque. Non è la favola di una neopromossa, è un'indicazione quasi brutale, e dice che per la squadra di casa il vero obiettivo è non perdere. Quel cinque per cento, più di tante classifiche, racconta come i numeri leggono questo settimo turno.

Perché il cinque per cento conta

Il Venezia è a secco di successi da sei gare ed è anche una delle tre squadre che da sei turni non chiudono mai con la porta inviolata. Il modello assegna il pareggio al 60 per cento, e il precedente è coerente: otto sfide, quattro pareggi, due vittorie a testa. Il Napoli arriva da un'ultima stagione in trasferta con dieci vittorie in diciannove partite, ma anche sei sconfitte, e il quadro non è quello di una corazzata che passeggia.

Il segno X pesa tanto anche altrove. A Udine, dove l'Udinese cerca un successo che manca da quattro gare, il pareggio con il Lecce vale il 53 per cento, e il 69 per cento al primo tempo: sembra una partita da cominciare con prudenza. A Parma, contro il Torino, tutto è in bilico: 32, 35 e 33, il turno più incerto di tutti.

Dove la forza si allarga

Poi c'è la fascia opposta, dove le gerarchie non lasciano dubbi. Roma-Genoa è il consiglio più solido della giornata: il segno 1 al 65 per cento, con 43 vittorie giallorosse su 58 precedenti. La Roma è imbattuta da sei gare, e in casa, nell'ultimo campionato, ha chiuso con tredici vittorie su diciannove. Ma c'è un dettaglio che pesa: è senza reti da una partita, e per una squadra che il modello vuole da Over 2,5 al 64 per cento è un campanello da non ignorare.

Il Milan accoglie l'Atalanta con il 62 per cento sul segno 1 e un'identica striscia: imbattuto da sei gare. Il precedente, però, è più avaro di quel che sembra: 65 sfide, 30 vittorie rossonere, 22 pareggi, e lo 0-0 è il risultato esatto più frequente, nove volte. Il modello dà 90 per cento all'Over 1,5, ma solo 44 al Gol/Gol: si vede una partita che può sbloccarsi da una parte sola.

La sorpresa del pronostico

Il segno 2 compare in quattro partite, e due fanno rumore. A Bologna l'Inter è data al 62 per cento, spinta da un'ultima stagione in trasferta da tredici vittorie in diciannove gare. Una sfida di 79 precedenti, 32 successi a testa, quindici pareggi: un equilibrio storico che il modello oggi sbilancia con decisione. A Torino, la Juventus ospita la Lazio e il pronostico dice 2, al 55 per cento contro il 41 dei bianconeri, nonostante 53 vittorie juventine su 82 sfide e solo nove laziali. Qui il peso storico si ferma davanti ai dati di forma: la Lazio è imbattuta da sei gare, e lo si sente.

Che cosa dice, da qui in avanti

Se dovessi trarre una linea, direi che questo turno distingue chi ha ritmo da chi lo cerca. Milan, Roma e Lazio vengono da sei partite senza perdere; Venezia, Udinese e Como hanno un vuoto di vittorie da colmare. Udinese e Venezia, poi, sono tra le squadre che da sei partite non chiudono con la porta inviolata: sono ferite aperte, e il pronostico le legge come tali.

Nessun modello garantisce nulla: il campo resta l'unico giudice. Ma qualche indicazione, questa volta, è nitida: dove il segno X sale oltre il 50 per cento, la partita sembra volersi giocare di rimessa.