
Carlo Bianchi
04 Febbraio 2026
Editoriale
Milano-Cortina 2026: pillole olimpiche - parte 2
Milano-Cortina 2026: pillole olimpiche - parte 2
Le nostre pillole olimpiche riprendono dando un'occhiata al medagliere che vede in testa la Norvegia con 148 ori, 134 argenti e 124 bronzi. Se vogliamo includere le nazioni estinte il primato andrebbe alla Germania (Ovest ed Est assieme) con 163 ori, seguita appunto dalla Norvegia, Russia (Unione Sovietica inclusa) e Stati Uniti. Nessun paese latinoamericano è mai riuscito ad assicurarsi una medaglia. Solo un atleta è riuscito a vincere sia nei giochi estivi che in quelli invernali: si tratta di Eddie Eagan oro nei mediomassimi ad Anversa 1920 ed oro statunitense nel bob a Lake Placid nel 1932. Altri cinque atleti hanno vinto medaglie in ambedue le Olimpiadi ma non del metallo prezioso. L'edizione di Cortina d'Ampezzo del 1956 fu la prima ad essere trasmessa e ad avere una audience internazionale anche se i diritti televisivi non si vendettero fino all'edizione del 1960 a Roma. Quelli invernali di Grenoble 1968 furono invece i primi giochi ad essere trasmessi a colori. Quattro sono stati gli atleti deceduti durante la disputa dei giochi. Il primo è stato nello slittino Kazimierz Kay-Skrzypecki a causa di differenti fratture rimediate durante un allenamento nell'edizione di Innsbruck 1964. L'ultimo sempre nello slittino il georgiano Nodar Kumaritashvili a Vancouver 2010 uscito di pista ed andando a sbattere contro un palo d'acciaio. Un simpatico aneddoto porta alla partecipazione della Giamaica nel bob a Calgary 1988 finendo all'ultimo posto, i caraibici si riscattarono anche se parzialmente finendo quattordicesimi a Lillehammer 1994. Continua ...
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