
Giuseppe Failla
10 Ottobre 2026
Partita doppia
Mbappé e la via di Jordan: dal cachet all'equity, il giocatore che diventa holding
Mbappé e la via di Jordan: dal cachet all'equity, il giocatore che diventa holding
Kylian Mbappé ha letto la storia prima di riscriverla. Il contratto equity-inclusive siglato a fine settembre con On, brand svizzero di calzature nato nel 2010 e cresciuto con il marchio Roger Federer, non è un endorsement tradizionale ma una quota societaria: lo stipendio promozionale si trasforma in capitale, il volto in asset. La stessa On ha nominato Thierry Henry "direttore del calcio" per costruire una divisione football da zero.
La traiettoria
E’ quella di Michael Jordan, il campione che ha inventato il modello "royalty invece di cachet". Nel 1984 Jordan firmò con Nike 2,5 milioni di dollari su cinque anni più royalties: un rischio, allora, per entrambe le parti. Quarant'anni dopo i conti parlano chiaro: nel 2024 la Jordan Brand ha fatturato 7 miliardi, e Jordan ha incassato dall'accordo circa 300 milioni di dollari in un solo anno, più di quanto guadagni oggi Cristiano Ronaldo, mentre dal 1984 Nike gli ha versato circa 2,35 miliardi, l'80% dei suoi guadagni da celebrità e quasi il triplo degli stipendi NBA incassati in 14 anni. La lezione: il valore di un'icona non è nello stipendio ma nella struttura del contratto.
Copia e incolla
La traiettoria
E’ quella di Michael Jordan, il campione che ha inventato il modello "royalty invece di cachet". Nel 1984 Jordan firmò con Nike 2,5 milioni di dollari su cinque anni più royalties: un rischio, allora, per entrambe le parti. Quarant'anni dopo i conti parlano chiaro: nel 2024 la Jordan Brand ha fatturato 7 miliardi, e Jordan ha incassato dall'accordo circa 300 milioni di dollari in un solo anno, più di quanto guadagni oggi Cristiano Ronaldo, mentre dal 1984 Nike gli ha versato circa 2,35 miliardi, l'80% dei suoi guadagni da celebrità e quasi il triplo degli stipendi NBA incassati in 14 anni. La lezione: il valore di un'icona non è nello stipendio ma nella struttura del contratto.
Copia e incolla
Mbappé applica la stessa architettura, un passo oltre: equity diretto invece di royalty. Attraverso Coalition Capital controlla l'80% del Caen, acquisito per 15-20 milioni di euro, detiene quote in Sorare e nella startup sanitaria Alan, valorizzata 5 miliardi dopo un round da 100 milioni. Con uno stipendio da 31,25 milioni di euro annui al Real Madrid, il francese converte sistematicamente la fama in partecipazioni societarie, con la madre Fayza Lamari e l'avvocata Delphine Verheyden a filtrare ogni operazione.
In definitiva
Il parallelo regge: come Jordan, Mbappé sa che la finestra da campione è limitata e che la ricchezza vera si costruisce sui diritti, non sui bonus. Se On dovesse emulare anche in parte la crescita della Jordan Brand, il vero compenso del francese arriverà dopo il fischio finale, come per Jordan, che guadagna più oggi di quanto incassasse sotto canestro.
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