
Fabio Lo Cascio
12 Maggio 2026
Romanzo del campionato
Champions tutto in discussione, salvezza anche
Champions tutto in discussione, salvezza anche
Se volessimo sintetizzare questa terzultima giornata di campionato, potremmo senza alcun dubbio usare i numeri 2-3. Sì, perché tre delle partite di questo turno — certamente le più importanti — sono terminate con l'identico punteggio di due a tre.
A dare il via è stata Parma-Roma, una sfida incredibile: basti pensare che fino al minuto 87 il risultato era ancora fermo sull'uno a uno. Il gol del ducale Keita sembrava aver ipotecato il match, ma evidentemente si erano fatti i conti senza l'oste, che per l'occasione ha vestito prima i panni di Rench e poi quelli di Malen. Un risultato, questo, che rimette i giallorossi in piena corsa per un posto in Champions e lascia ben più dell'amaro in bocca ai parmensi, riacciuffati al 94' e superati al 111' su un rigore discutibile.
A seguire un altro 2-3, altrettanto clamoroso: il Milan incassa un ulteriore passo falso, sconfitto meritatamente da una bella Atalanta. Risulta incomprensibile come i rossoneri, che fino a poco più di un mese fa erano alla caccia spasmodica degli odiati cugini, si ritrovino ora staccati di ben 18 punti. Unica nota positiva i dieci minuti finali, che hanno permesso al Milan di non perdere la faccia — oltre ai preziosi punti in classifica — rimontando lo 0-3 fino alle soglie del pari. Per l’Atalanta, invece, occhi puntati sulla finale di Coppa Italia: si tifa Inter, poiché una vittoria nerazzurra riporterebbe i bergamaschi in Europa.
Terzo e ultimo 2-3 quello subito in casa dal Napoli contro un sorprendente Bologna. Il risultato, seppur meno fragoroso dei precedenti, costringe i partenopei a prestare massima attenzione alle ultime due gare: l’accesso alla "Coppa dalle grandi orecchie" non è ancora assicurato. Un plauso speciale va ai rossoblù che, con questo successo, confermano l'andamento altalenante di una stagione vissuta tra sogno e disperazione.
Il prequel della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter ha visto i neo-campioni d’Italia stravincere con netto margine, ma gli aquilotti promettono che mercoledì sarà tutta un’altra storia. Sarà davvero così o gli uomini di Chivu metteranno il secondo trofeo nazionale in bacheca? La sentenza a breve.
Partita delicatissima quella tra Lecce e Juventus: i primi in cerca di punti salvezza, i secondi a caccia della matematica certezza Champions. Alla fine l’hanno spuntata gli uomini di Venaria e, bisogna dirlo, con pieno merito. Terzo posto agganciato, Vlahovic a segno e obiettivo ormai alla portata. Per il Lecce si fa dura, con la Cremonese a un solo punto di distacco.
Proprio i grigiorossi facevano il proprio dovere liberandosi facilmente del già retrocesso Pisa, capace di finire la partita in nove uomini. Il Cagliari, invece, deve rinviare la festa salvezza — che appare comunque una formalità — a causa della sconfitta interna patita contro l’Udinese.
Il Como è riuscito, non senza fatica, a strappare una vittoria fondamentale in casa di un Verona ormai condannato alla serie cadetta. Per i lariani arriva la certezza matematica di un posto in Europa, raggiunto per la prima volta nella propria storia. Chiudono il quadro il buon successo in rimonta del Torino sul Sassuolo e il "risultato ad occhiali", privo di vere emozioni, tra Fiorentina e Genoa.
Alla prossima
A dare il via è stata Parma-Roma, una sfida incredibile: basti pensare che fino al minuto 87 il risultato era ancora fermo sull'uno a uno. Il gol del ducale Keita sembrava aver ipotecato il match, ma evidentemente si erano fatti i conti senza l'oste, che per l'occasione ha vestito prima i panni di Rench e poi quelli di Malen. Un risultato, questo, che rimette i giallorossi in piena corsa per un posto in Champions e lascia ben più dell'amaro in bocca ai parmensi, riacciuffati al 94' e superati al 111' su un rigore discutibile.
A seguire un altro 2-3, altrettanto clamoroso: il Milan incassa un ulteriore passo falso, sconfitto meritatamente da una bella Atalanta. Risulta incomprensibile come i rossoneri, che fino a poco più di un mese fa erano alla caccia spasmodica degli odiati cugini, si ritrovino ora staccati di ben 18 punti. Unica nota positiva i dieci minuti finali, che hanno permesso al Milan di non perdere la faccia — oltre ai preziosi punti in classifica — rimontando lo 0-3 fino alle soglie del pari. Per l’Atalanta, invece, occhi puntati sulla finale di Coppa Italia: si tifa Inter, poiché una vittoria nerazzurra riporterebbe i bergamaschi in Europa.
Terzo e ultimo 2-3 quello subito in casa dal Napoli contro un sorprendente Bologna. Il risultato, seppur meno fragoroso dei precedenti, costringe i partenopei a prestare massima attenzione alle ultime due gare: l’accesso alla "Coppa dalle grandi orecchie" non è ancora assicurato. Un plauso speciale va ai rossoblù che, con questo successo, confermano l'andamento altalenante di una stagione vissuta tra sogno e disperazione.
Il prequel della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter ha visto i neo-campioni d’Italia stravincere con netto margine, ma gli aquilotti promettono che mercoledì sarà tutta un’altra storia. Sarà davvero così o gli uomini di Chivu metteranno il secondo trofeo nazionale in bacheca? La sentenza a breve.
Partita delicatissima quella tra Lecce e Juventus: i primi in cerca di punti salvezza, i secondi a caccia della matematica certezza Champions. Alla fine l’hanno spuntata gli uomini di Venaria e, bisogna dirlo, con pieno merito. Terzo posto agganciato, Vlahovic a segno e obiettivo ormai alla portata. Per il Lecce si fa dura, con la Cremonese a un solo punto di distacco.
Proprio i grigiorossi facevano il proprio dovere liberandosi facilmente del già retrocesso Pisa, capace di finire la partita in nove uomini. Il Cagliari, invece, deve rinviare la festa salvezza — che appare comunque una formalità — a causa della sconfitta interna patita contro l’Udinese.
Il Como è riuscito, non senza fatica, a strappare una vittoria fondamentale in casa di un Verona ormai condannato alla serie cadetta. Per i lariani arriva la certezza matematica di un posto in Europa, raggiunto per la prima volta nella propria storia. Chiudono il quadro il buon successo in rimonta del Torino sul Sassuolo e il "risultato ad occhiali", privo di vere emozioni, tra Fiorentina e Genoa.
Alla prossima
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