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Romanzo del campionato

Romanzo del campionato

Fabio Lo Cascio

23 Marzo 2026

Romanzo del campionato


Prego, avanti c’è posto!

Prego, avanti c’è posto!

Così sembrano dire i calciatori della capolista Inter che, con fare invitante, stanno dilapidando un vantaggio che pareva di dimensioni oceaniche: dieci punti sul Milan e ben quattordici sul Napoli, e che adesso si è ridimensionato a tal punto da rendere tutto possibile. La squadra di Chivu ha dovuto cedere altri punti sul campo di Firenze contro una squadra che si giocava tutto e che non poteva di certo permettersi di non portare a casa almeno un punto. Quello che veramente preoccupa in casa nerazzurra è la forma fisica di tanti suoi protagonisti, apparsa davvero deficitaria. Poi l’assenza di Lautaro, vero cuore pulsante di tutta l’Inter, sembra aver pesato in modo determinante, assente in tutte e tre le partite incriminate. Adesso i nerazzurri non possono assolutamente più permettersi distrazioni, a cominciare dall’impegno casalingo, dopo la sosta per la nazionale, con la Roma che, tanto per complicare le cose, è tornata in competizione per il posto Champions. Per la Fiorentina questo punto vale un tesoro, anche perché conquistato contro la capolista e dopo essersi giocata giovedì la qualificazione ai quarti di Conference, ma di certo ci sarà da lottare fino all’ultimo, visto anche l’imprevisto successo della Cremonese.
A cercare quel posto avanti ci sono nell’ordine Milan e Napoli, anche se sulla carta i partenopei, un punto sotto i rossoneri, sembrano nettamente più in condizione, potendo contare sui fondamentali rientri di gente come De Bruyne, McTominay e Anguissa e dovendo giocare lo scontro diretto proprio al rientro dal turno di riposo al Maradona. Sarà certamente questa partita che deciderà chi delle due avrà l’onore di lanciare il guanto di sfida all’Inter. Per quanto riguarda le partite di questa giornata conclusa, il Napoli, anche se il punteggio risicato di 1 a 0 potrebbe ingannare, ha controllato la partita di Cagliari portandosi a casa oltre i tre punti anche lo zero di tiri subiti dentro lo specchio della porta, a testimonianza del controllo assoluto.
La stessa cosa non possiamo dire del Milan che per buona parte ha subito gli attacchi del Torino. Però il rientro dalla squalifica di Rabiot ha consegnato agli uomini di Allegri quella imprevedibilità negli inserimenti che gli ha permesso, a inizio ripresa, di indirizzare la partita a proprio vantaggio. Il Toro, che forse il pareggio lo avrebbe meritato, continua nella sua altalena di vittorie e sconfitte.
Pareggio inaspettato quello della Juventus, fermata in casa da un Sassuolo decimato dal virus della pertosse, ma capace di reagire all’iniziale vantaggio bianconero di Boga con il suo bomber Pinamonti. Ma il vero miracolo lo compie il portiere Muric che al minuto 87 neutralizza un calcio di rigore maldestramente calciato da Locatelli. Adesso i punti da recuperare alla quarta in classifica cominciano ad essere pesanti.
E proprio a quel quarto posto resta aggrappato il Como che strapazza in riva al lago il povero malcapitato Pisa, che si presentava galvanizzato dall’ultima vittoria in campionato. Per finire il commento basta ricordare il finale 5 a 0.
Si rifà sotto la Roma che riesce a battere di misura l’altra giallorossa Lecce. Il risultato premia giustamente gli uomini di Gasperini che si rifanno dopo la cocente eliminazione di coppa e agganciano la Juventus, portandosi a ridosso del Como. Il Lecce deve invece darsi una mossa se vuole evitare la retrocessione: lo squillo della Cremonese deve preoccupare, e parecchio.
Atalanta vittoriosa ma con fatica su un buon Verona che si è giocato quelle poche chances di salvezza rimaste con estrema convinzione ma con poca fortuna.
Altra vittoria di prestigio per la Lazio che ha sbancato Bologna conquistando la terza vittoria di fila. Protagonista assoluto Taylor, autore di entrambe le reti biancocelesti, e anche il portiere Motta bravo a neutralizzare un rigore sbilenco di uno spento Orsolini.
Infine vittoria esterna di una concreta Udinese nei confronti di uno sfortunato Genoa.
Adesso occhi puntati sulla nostra nazionale. Un terzo mondiale di fila in poltrona sarebbe davvero un autentico disastro. Forza azzurri e alla prossima

 

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