
Fabio Lo Cascio
Romanzo del campionato
Tutte le grandi al gran gala d'apertura
Tutte le grandi al gran gala d'apertura
Serie A, si riparte con Roma già davanti a tutti (e un Napoli che vince ma discute)
C'è un modo solo per raccontare una prima giornata: guardare chi sale sul treno subito e chi resta a piedi già dopo novanta minuti. E questa prima di campionato ha detto una cosa chiara fin da sabato pomeriggio: le grandi, quasi tutte, hanno risposto all'appello. Chi più chi meno ha portato a casa i tre punti, con l'eccezione del Como che si è preso l'unico pareggio della giornata a Udine, e con una Fiorentina che invece è arrivata già al primo giro di boa con più domande che risposte.
Il sabato dei campioni (e dei dubbi)
Si parte da Marassi, dove il Genoa ha lottato ma il Napoli ha vinto 0-2 con i gol di De Bruyne all'82' e di Vergara all'87'. Una vittoria arrivata tardi, nel finale, ma che porta con sé già la prima polemica della stagione: il gol che sblocca la partita, quello di De Bruyne, è apparso a molti — compreso il nostro punto di vista sul campo — viziato da una spinta evidente. Il Napoli su in classifica c'è, ma la sensazione è che a Marassi abbia vinto anche grazie a un episodio che si poteva fischiare diversamente.
Tutt'altro film a San Siro, dove l'Inter ha impiegato un tempo a scaldare i motori prima di travolgere il Monza 4-1. Çalhanoğlu apre al 6', Varela pareggia al 29' con un guizzo che per poco più di quindici minuti fa sognare i brianzoli, poi la ripresa è un monologo nerazzurro: Zieliński, Esposito e Bisseck firmano lo strappo che manda ko un Monza andato letteralmente in naftalina dopo l'intervallo. Esposito e Diouf i nomi da segnare sul taccuino, tra i protagonisti più convincenti di giornata.
Il Parma cade in casa contro il Cagliari, corsaro al Tardini con il gol di Romano al 79': una zampata del giovane che decide una partita altrimenti equilibrata. Chiude il pomeriggio l'Udinese, che spreca un'occasione clamorosa e si lascia rimontare dal Como: Kamara porta avanti i friulani al 29', ma Douvikas pareggia al 54' e nel finale è la traversa a negare ai lombardi un colpo che avrebbe fatto ancora più rumore. L'unico pari della giornata, ed è anche l'unica squadra a non aver vinto tra le big del gruppo di testa.
Domenica di gol, spettacolo e sorprese
Il pomeriggio di domenica si apre con una delle partite più belle della giornata: Atalanta-Sassuolo 2-1, con Raspadori che sblocca il match dopo appena sei minuti e Krstović che chiude i conti al 65', ma con un Sassuolo che non si è mai arreso e ha trovato il gol di Odenthal al 55' per riaprire tutto. Una partita vera, giocata avanti e indietro, che vale più del punteggio secco.
A Frosinone la Juventus rischia grosso: passa 0-1 con la zuccata di Bremer al 22', ma spreca parecchio e porta a casa una vittoria più stretta di quanto meritasse sul piano del gioco, contro un Frosinone che ha creato più di un grattacapo ai bianconeri.
Il Torino cade in casa contro il Milan, 1-2, e lo fa apparendo fin troppo rinunciatario: il Milan sblocca con Cissé al 64', il giovane attaccante che si mette in mostra insieme a un Rabiot sempre più leader silenzioso della squadra rossonera, che raddoppia appena due minuti dopo. Il gol di Adams in pieno recupero, al 93', è solo la firma di un orgoglio tardivo granata.
Sorpresa piena a Venezia, dove il Lecce ribalta le previsioni della vigilia: primo tempo timido, poi nella ripresa i salentini si trasformano e firmano il 2-0 con Gorter appena al 46' e Tiago all'80', lasciando il Venezia già a quota zero e con l'amaro in bocca.
Lunedí sera: Roma già in fuga, Bologna a mani vuote
In serata arriva la notizia che pesa più di tutte: la Roma travolge la Fiorentina 4-0, e lo fa con un uomo solo al comando del tabellino, Malen, che firma una tripletta — al 27', al 52' e al 60' — servito ogni volta da un Dybala in versione assist-man totale. Pisilli chiude i conti all'86'. È la vittoria più larga della giornata, e certifica una Roma spumeggiante, già capolista con 3 punti e una differenza reti che parla da sola. Della Fiorentina, invece, resta la sensazione di una squadra ancora da costruire: troppi volti nuovi, poca identità, un avvio da rivedere con calma.
Il Bologna cade in casa contro la Lazio, 0-1, e la partita ha un solo protagonista assoluto: Frattesi, entrato dalla panchina, che sigla il gol vincente al 59' e che nel finale si supera anche con un salvataggio sulla propria linea di porta che vale come un secondo gol. Un debutto da titoli di prima pagina per il centrocampista, in una gara altrimenti equilibrata e con parecchi cartellini gialli distribuiti.
Una classifica che dice quasi tutto
Il quadro dopo il primo turno racconta un campionato che parte con le solite protagoniste già in testa: Roma capolista solitaria a 3 punti, davanti a Inter, Napoli, Lecce, Atalanta e Milan, tutte appaiate. In coda, il disastro è già di quattro squadre a zero: Genoa, Venezia, Monza e Fiorentina, con la formazione gigliata che fa più rumore delle altre viste le aspettative.
Ventiquattro gol in dieci partite, media di 2,40 a match, nessun rigore, nessuna autorete, nessuna espulsione: una giornata pulita nei numeri disciplinari ma generosa in quelli offensivi, con l'Inter-Monza a fare da partita-simbolo di questo primo turno (4-1, il punteggio più ricco) e la Roma a firmare, con il suo 4-0, la vittoria più netta di tutte.
Alla prossima.
Dati: archivio ufficiale Serie A — datinumeridelcalcio.it
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