

Pietro Celeste
In Casa Bologna
31 agosto 2026
Bologna, altra beffa: questa volta più dolorosa!
A chiudere la giornata di Serie A nuovamente il Bologna di lunedì: stesso giorno, esito uguale. I rossoblù cadono ancora, questa volta alla New Balance Arena di Bergamo con un gol al 96' di Samardzic, aiutato da uno Skorupski non esente da colpe. Il Bologna ha il pallino del gioco, crea più occasioni ma manca sottoporta, dove si vincono le partite, pur non concedendo assolutamente nulla eccezion fatta per la scoccata vincente.
I protagonisti
L'accoppiata centrale formata dai due norvegesi sembra funzionare sempre di più, anche se va sottolineato l'impasse nerazzurro; novità sulla fascia sinistra: non c'è il solito Miranda, bensì Alhassane, autore di una buona prova seppur con qualche incertezza. Sulla destra un Holm che si limita al compitino, marcando la scarsa voglia e la bassa soglia di attenzione. Il migliore in campo del Bologna è l'uomo davanti alla difesa, Lewis Ferguson, che sembra - almeno per quest'oggi - essersi messo alle spalle la malacopia vista nell'ultimo anno. Pobega solido, Odgaard poco cercato, ma positivo quando trovato tra le linee e artefice di un ottimo lavoro a schermare il play dell'Atalanta. Bernardeschi vispo, uno dei più pericolosi: Carnesecchi gli nega il gol in un paio di circostanze, seppur nella prima ci fosse il leggero tocco di Piccoli di testa a sottolineare i grandi meriti del portiere italiano.
Bene le fasce, manca il riferimento centrale
Cambiaghi molto vicino a Piccoli in fase di non possesso sulle uscite dal basso, con addirittura Alhassane su Zappacosta e Heggem a scalare. Il primo guizzo dell'esterno del Bologna nasce da una dormita di Kossounou: Cambiaghi gli strappa il pallone e s'invola in porta, ma davanti a Carnesecchi il suo tiro è troppo timido. La ripresa si apre con il palo colpito proprio dall'esterno di Tedesco; nel mezzo tante corse e combinazioni con il terzino di riferimento. Piccoli-Dovbyk sotto la sufficienza, mentre l'ingresso di Orsolini è più che sfortunato, dovendo salutare la compagnia praticamente subito per un fastidio ai flessori della coscia sinistra (le condizioni verranno valutate nei prossimi giorni). Come se non bastasse...ecco la beffa nel finale: Samardzic si crea lo spazio per tirare e da oltre 30 metri lascia andare la gamba, Skorupski se la fa sfilare sotto le braccia, condannando il Bologna alla seconda sconfitta su due.
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