
Flavio Ciasca
04 Giugno 2026
Celo, celo, mi manca
Fiorentina: il Grosso arriverà sugli esterni
Fiorentina: il Grosso arriverà sugli esterni
A Firenze, dopo il discorso video di fine stagione del presidente Joseph Commisso, prende forma la nuova Fiorentina.
Il mercato è partito, a cominciare dalla panchina: è ormai chiaro a tutti che il nuovo allenatore sarà Fabio Grosso. Sul suo nome non ci sono mai stati dubbi: si aspetta soltanto l'ufficialità, ma prima il tecnico dovrà liberarsi dal vincolo contrattuale con il Sassuolo.
Il tecnico romano porterà il suo marchio di fabbrica: il modulo 4-3-3. Si cercheranno esterni di qualità e qualche nome capace di scaldare la piazza.Non a caso, le prime voci di mercato parlano di un interesse concreto per Armand Laurientè classe 1998 e Domenico Berardi classe 1994 , profili che potrebbero rivelarsi pedine importanti in entrata per dare imprevedibilità e fantasia agli esterni del nuovo 4-3-3.
L'allenatore quarantanovenne, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale italiana, era stato scelto proprio dal direttore Fabio Paratici — già a Torino, sponda Juventus — per guidare la Primavera. La loro conoscenza consolidata sarà certamente un vantaggio nel costruire una stagione decisamente migliore di quella appena conclusa. Poco ma sicuro.
Il mercato è partito, a cominciare dalla panchina: è ormai chiaro a tutti che il nuovo allenatore sarà Fabio Grosso. Sul suo nome non ci sono mai stati dubbi: si aspetta soltanto l'ufficialità, ma prima il tecnico dovrà liberarsi dal vincolo contrattuale con il Sassuolo.
Il tecnico romano porterà il suo marchio di fabbrica: il modulo 4-3-3. Si cercheranno esterni di qualità e qualche nome capace di scaldare la piazza.Non a caso, le prime voci di mercato parlano di un interesse concreto per Armand Laurientè classe 1998 e Domenico Berardi classe 1994 , profili che potrebbero rivelarsi pedine importanti in entrata per dare imprevedibilità e fantasia agli esterni del nuovo 4-3-3.
L'allenatore quarantanovenne, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale italiana, era stato scelto proprio dal direttore Fabio Paratici — già a Torino, sponda Juventus — per guidare la Primavera. La loro conoscenza consolidata sarà certamente un vantaggio nel costruire una stagione decisamente migliore di quella appena conclusa. Poco ma sicuro.
Il Campionato

Le Coppe

In Casa


















