
Carlo Bianchi
13 Maggio 2026
Editoriale
1000 secondi con...Sergio Pellissier
1000 secondi con...Sergio Pellissier
Flavio Ciasca, nostro nuovo collaboratore, intervista Sergio Pellissier che ricorda i suoi trascorsi in Val d’Aosta passando dal settore giovanile del paese fino a quando arriva la chiamata del Torino dove è cresciuto personalmente e professionalmente. La sua prerogativa è sempre stata quella di combattere nel vero spirito Toro, riuscire a cadere ma soprattutto a rialzarsi. Granata che sono stati non solo la storia del calcio italiano ma soprattutto leggenda. Il tifoso del Torino è un po’ assimilabile a quello del Chievo. Varese e Spal le altre maglie che ha vestito anche se viene da molti identificato come uomo Chievo per i suoi diciassette anni di militanza. Sulla situazione attuale della squadra veneta Sergio conferma del poco spazio che hanno i giovani attuali che purtroppo per loro non hanno la possibilità di apprendere dai vecchi. L’impegno viene meno, i tempi sono cambiati ma si deve smetterla di avere l’obbligo di farli giocare. Si fa solo il loro danno, li si prende in giro ed i giovani d’oggi non lo capiscono. Per ultimo il ricordo del Becca porta a pensare che prima nel mondo pallonaro c’erano veri uomini che ti capivano ed ai quali portavi rispetto.
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