
Carlo Bianchi
18 Marzo 2026
Editoriale
Chi si ferma è perduto...
Chi si ferma è perduto...
La Nazionale di scappati di casa
Ringhio ringhia così in conferenza stampa con tono pacato ma deciso, convinto che i suoi ragazzi faranno bene in quel di Bergamo nella partita contro l'Irlanda del Nord. Perché la scelta del New Balance Stadium? Ma è chiaro, Gattuso ci tiene alla scaramanzia e non solo, premiando il pubblico locale che nella partita contro l'Estonia, poi vinta per 5-0, alla fine del primo tempo finito a reti inviolate applaudì gli azzurri rinfrancandoli. Ed allora perchè scegliere stadi con maggiore capienza quando alla prima incertezza si sarebbero sentiti i soliti mugugni e quant'altro. Come schieramento tattico ripropone il collaudato 3-5-2 con in difesa l'unico dubbio sta nel centrale che potrebbe essere Bastoni (quest'oggi non ha partecipato alla partitella) o Scalvini, con ai lati i due laterali Mancini (destra) e Calafiori (sinistra). A centrocampo Barella, Locatelli e Tonali e come quinti Politano e Dimarco. In avanti fiducia a Retegui e Kean con Esposito pronto la subentro. Niente alibi dovuti agli infotuni che come dice Ringhio hanno anche le altre squadre. Qualche dubbio riguarda gli assenti come Orsolini, Bernardeschi, Fagioli e Zaniolo oiltre al fatto di essersi tirato fuori Chiesa (non si swentiva ancora pronto ...) per far posto ad un Cambiaghi, richiamato in tutta fretta. L'Irlanda del Nord è finita terza nel proprio girone e non sembra certo un avversario insormontabile anche se sui calci piazzati si fa temere. Ma l'Italia è l'Italia e non partecipare per la terza volta consecutiva ad un Mondiale, oltretutto allargato a 48 squadre, farebbe gridare allo scandalo. Attenzione a quanto successo nel 1958 dove quando i nordirlandesi ci estromisero dalla rassegna in terra svedese quando la squadra di Foni perse nella famosa "disfatta di Belfast" per 2-1. Corsi e ricorsi storici, incrociamo le dita sperando che Jucas Casella ci venga in soccorso e ce le sblocchi solo quando lo dirà lui.
Ringhio ringhia così in conferenza stampa con tono pacato ma deciso, convinto che i suoi ragazzi faranno bene in quel di Bergamo nella partita contro l'Irlanda del Nord. Perché la scelta del New Balance Stadium? Ma è chiaro, Gattuso ci tiene alla scaramanzia e non solo, premiando il pubblico locale che nella partita contro l'Estonia, poi vinta per 5-0, alla fine del primo tempo finito a reti inviolate applaudì gli azzurri rinfrancandoli. Ed allora perchè scegliere stadi con maggiore capienza quando alla prima incertezza si sarebbero sentiti i soliti mugugni e quant'altro. Come schieramento tattico ripropone il collaudato 3-5-2 con in difesa l'unico dubbio sta nel centrale che potrebbe essere Bastoni (quest'oggi non ha partecipato alla partitella) o Scalvini, con ai lati i due laterali Mancini (destra) e Calafiori (sinistra). A centrocampo Barella, Locatelli e Tonali e come quinti Politano e Dimarco. In avanti fiducia a Retegui e Kean con Esposito pronto la subentro. Niente alibi dovuti agli infotuni che come dice Ringhio hanno anche le altre squadre. Qualche dubbio riguarda gli assenti come Orsolini, Bernardeschi, Fagioli e Zaniolo oiltre al fatto di essersi tirato fuori Chiesa (non si swentiva ancora pronto ...) per far posto ad un Cambiaghi, richiamato in tutta fretta. L'Irlanda del Nord è finita terza nel proprio girone e non sembra certo un avversario insormontabile anche se sui calci piazzati si fa temere. Ma l'Italia è l'Italia e non partecipare per la terza volta consecutiva ad un Mondiale, oltretutto allargato a 48 squadre, farebbe gridare allo scandalo. Attenzione a quanto successo nel 1958 dove quando i nordirlandesi ci estromisero dalla rassegna in terra svedese quando la squadra di Foni perse nella famosa "disfatta di Belfast" per 2-1. Corsi e ricorsi storici, incrociamo le dita sperando che Jucas Casella ci venga in soccorso e ce le sblocchi solo quando lo dirà lui.
... e noi non ci fermiamo. Italia dei Derby rinnova il proprio sito che ci auguriamo apprezziate, intriso di novità non solo dovute ad un restyling cosmetico ma soprattutto di contenuti. Un sito più facile da consultare e nel quale troverete tutte le informazioni di attualità o meno racchiuse nelle nostre rubriche oltre che nei contenitori In Casa. Dall’inizio della stagione infatti abbiamo pensato di racchiudere le notizie riguardanti le squadre di serie A in questi spazi che ogni nostro collaboratore si fa carico di seguire giornalmente evidenziando attualità, statistiche, ricordi, aneddoti, ecc. che possano rendere interessante parlare della propria squadra in un modo diverso dall’usuale. E’ doveroso ringraziare il nostro statistico-grafico-informatico (e chi più ne ha più ne metta) Fabio Lo Cascio, il vero artefice di tutto questo e nostra anima pulsante. Si è avvalso dell’importante opera del nostro segretario Paolo Rachetto, che con spirito collaborativo e consueta abnegazione si è offerto fin da subito nel fornire il proprio supporto. Senza dimenticare gli altri due nostri soci fondatori, Paolo Caccese e Gabriele Lucchini, che hanno dato il loro contributo con annotazioni, commenti e suggerimenti atti a migliorare il sito esistente per dar luce a questo nuovo. Un ringraziamento va anche e soprattutto rivolto ai nostri nuovi collaboratori che dall’inizio stagione stanno fornendo il loro supporto utilissimo per la nostra futura crescita. D’ora in avanti ci auguriamo garantiscano anche loro un valido aiuto commerciale per riuscire a motivare qualche sponsor, istituzionale o meno, interessato a fornire il suo appoggio e tangibile contributo. Per concludere nel sito è presente un angolo riservato alle statistiche raggiungibile cliccando sull’icono Numeri del Calcio, web dalla quale potrete attingere qualsiasi tipo di informazione sui Campionati Italiani di Serie A dal 1929-30 in poi. Anche in questo caso la web ed i dati in essa contenuti può essere consultata fornendo un piccolo ed irrisorio contributo annuale che assieme agli altri ci aiuterà a crescere. Un ultimo ringraziamento, ma non per questo meno sincero, va a Vincenzo Lo Verde, web master e grafico della Return srl, che in poco tempo ha messo su tutta la baracca.
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