
Carlo Bianchi
26 Aprile 2026
Editoriale
Il giorno della liberazione
Il giorno della liberazione
AIA ossia Associazione Italiana Arbitri, da non confondersi con la nota azienda alimentare esperta in pollame ed attinenti specialità, nel caos più totale. Ci mancava anche questo scandalo che alcuni definiscono mini per aggiungere benzina sul sacro fuoco del calcio italiano che a distanza di vent'anni potrebbe far rivivere i fasti di un tempo. Sotto la lente di ingrandimento un paio di episodi da video e messaggi vocali provenienti da una delle varie sale VAR installate in quel di Lissone ma tutte coordinate da una sola figura al di fuori delle stesse ma collegato con tutte in modo simultaneo. Chi è stato personalmente in quel centro come noi abbiamo fatto sa di cosa stiamo parlando. Tutto parte da una denuncia dell'assistente, una volta chiamato guardalinee od ancor peggio segnalinee, Domenico Rocca, fatto fuori dalla CAN proprio al termine della scorsa stagione. La sua lettera di denuncia fu archiviata dalla Giustizia Sportiva mentre invece la Procura Federale non ha fatto passare in giudicato il caso. Non è il primo caso di un arbitro od assistente che denuncia il profondo clima di ingiustizia e frustrazione che vige in quell'ambiente. Il designatore arbitrale Rocchi si è dimesso per potersi permettere una giusta e doverosa difesa visto che è stato convocato per il 30 di questo mese per l'interrogatorio in Procura. Un altro bel problema per il ministro Abodi che ne avrebbe fatto volentieri a meno. Sua la denuncia sulla pessima gestione del caso da parte della Procura Federale che l'aveva inizialmente considerata come infondata e causata da sole rivendicazioni personali. Il CONI ed il suo Presidente Buonfiglio dovrà prendere una netta posizione e se riterrà il caso commissariare anche la CAN oltre ad altri vertici istituzionali provocando una tempesta questa volta non certo in un bicchiere d'acqua. In tutto questo viene coinvolto, come se non se ne fosse parlato abbastanza, il prode Bastoni causa il pugno sferrato ad un veronese proprio prima della rete vittoria di Frattesi in quell'Inter-Verona dell'8 gennaio 2024. Ma non è questo l'unico episodio sul quale si indaga. Ora non resta che attendere sviluppi e magari chi si prenderà la briga di apporre una corona d'alloro sull'Altare della Patria una volta che il caso venga risolto. Da chi poi ci libereremmo?
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