
Carlo Bianchi
16 Maggio 2026
Editoriale
Il SoFi Stadium di LA, questa è l’America!
Il SoFi Stadium di LA, questa è l’America!
Parliamo degli Stati Uniti e non del continente americano, per intenderci la nazione che assieme a Canada e Messico ospiterà i prossimi Mondiali di calcio. In questo stadio si giocheranno ben otto partite alle quali non potranno assistere gli abitanti della zona che affacciandosi alla finestra dei loro piccoli appartamenti ne vedono l’imponente struttura metallica. Inaugurato nel 2020 ha una capacità di 70.000 spettatori su una vastissima superficie di addirittura 300 acri. L’ambizioso progetto fu opera di E. Stanley Kroenke, proprietario dei Los Angeles Rams di football americano e dell’Arsenal della Premier inglese. Il governo impulsò questo investimento per rendere Inglewood quello che Disneyland è per Anaheim. E’ stata la sede della Superbowl LVI del 2022 e dopo il Mondiale si profila il suo uso per l’Olimpiade del 2028. Oltre ad esser stato sede anche di alcuni concerti musicali come quelli tenuti da Taylor Swift, Beyoncé, BTS e Coldplay. Verrà rinominato Los Angeles Stadium (che fantasia!). Ma perchè diciamo tutto questo? Facilissimo, la più spinta speculazione ha portato ad aumentare gli affitti della case attorno fino al 60% di un stipendio di un umile lavoratore ai quali si aggiunge ora una tassa chiamata “sport tax” per circa 200 Dollari. Ma tutto questo non è altro che una maledetta provocazione per poter destinare gli spazi occupati da un’umile popolazione di origine sudamericana (sono il 49% dei 102.000 abitanti di Inglewood) a facoltosi investitori per farne appartamenti di lusso. Per non parlare del fatto che il governo ammette l’intervento dentro lo stesso stadio della famosa ICE (Servizio dell’Immigrazione e Controllo della Dogana), protagonista mesi fa di quelle deportazioni di massa che hanno fatto tanto scalpore. Insomma ci si attende un bell’ambientino. Per un palco della partita inaugurale fra Stati Uniti e Paraguay si è arrivati a pagare 112.500 dollari. Per le altre partite i biglietti vanno dai 1.000 ai 3.600. Infantino in una conferenza stampa a Beverly Hills (ma guarda un po’ .....) ha confermato trattarsi di tariffe di mercato e che se fossero state più economiche la rivendita od il bagarinaggio informatico sarebbe stato peggio. Allora el Señor Francisco Sosa si metta il cuore in pace, dal suo pezzetto di giardino vedrà pure lo stadio ma ci pensi bene, scelga l’angolo dove sistemare il suo televisore e che non gli venga in mente di attraversare la Praire Avenue, sarebbe a suo rischio e pericolo.
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