
Carlo Bianchi
23 Aprile 2026
Editoriale
Infantino, e adesso cosa fai?
Infantino, e adesso cosa fai?
Notizia dell'ultima ora è quella che Trump ha deciso di non ammettere l'Iran al prossimo Mondiale lasciando in mano ad Infantino questa bella patata bollente. Il suo inviato speciale, Paolo Zampolli, ha chiesto infatti alla FIFA di sostituire l'Iran con l'Italia visto che nel ranking, avendo vinto quattro Mondiali, i nostri godrebbero di una priorità acquisita. Premesso che questo posto dovrebbe essere assegnato ad una nazione asiatica, ossia la prima delle non qualificate, risulta incomprensibile come possiamo partecipare ad un Mondiale senza avere un Presidente Federale ed ancor peggio un allenatore. Pare che il fido Zampolli abbia proposto al Presidente di far partecipare l'Iran con il nome di Persia rievocando i fasti di un tempo. Per evitare comunque scia ... mi sismici che farebbero impallidire i Campi Flegrei la proposta è stata scartata sul nascere. Ci sarebbe stata infatti un sommossa popolare che avrebbe fatto tremare il Palazzo di Vetro da parte di molte ex-nazioni che avrebbero voluto tornare ai tempi che furono. La Yugoslavia riunificata come la Cecoslovacchia, l'Unione Sovietica che avrebbe subito restaurato le sue maglie retro con la scritta CCCP. Per non parlare del Congo Belga, della Tanzania che ridiventerebbe Tanganica e Zanzibar, la Rhodesia assumerebbe un ruolo importante fino ad arrivare alla Guyana Olandese anziché il Surinam per non parlare dei Paesi Bassi che si richiamerebbero Olanda. In casa nostra per andare più in là nel tempo si farebbero avanti pure le Repubbliche Cisalpina e Cispadana oltre al Regno di Napoli e delle Due Sicilie. Insomma un caos mondiale che solo un Mondiale allargato a 150 squadre potrebbe risolvere l'incerta situazione geopolitica che stiamo vivendo. Pare comunque che la decisione di far entrare l'Italia sia stata saggiamente ponderata da Trump per ingraziarsi il governo italiano oggetto, come quello spagnolo, delle sue ultime sparate. D'altronde da una nazione che cambia il nome del Ministro della Difesa in Ministro della Guerra non ci si poteva aspettare altro.
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