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Editoriale

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Carlo Bianchi

14 Maggio 2026

Editoriale


L'occhio di falco va in tilt

L'occhio di falco va in tilt

Attenzione ad usare questa parola che ha ben tre significati: il primo da non confondere con la nota serie Marvel ed il suo supereroe, il secondo si riferisce ad una pietra con proprietà metafische e spirituali ma la terza è quella a noi più conosciuta ed alla quale ci riferiamo. Ossia la tecnologia introdotta nel tennis circa vent'anni fa e solo da poco più di un decennio anche nel calcio. Ebbene si, l'altra sera agli internazionali di Roma l'incontro del nostro Darderi è stato sospeso perché il sistema è andato in tilt. Durante uno scambio un suo dritto viene chiamato fuori nonostante la palla fosse abbondantemente dentro il campo. Un evidente errore causato dai fumogeni provocati dalla concomitanza con le celebrazioni interiste per la vittoria in Coppa Italia. Una nube che molti tifosi nerazzurri definiscono tossica per chi sperava in un insuccesso della Beneamata. Una situazione che poteva benissimo essere evitata con un po' più di lungimiranza. Le critiche sono piovute copiose e non solo per la gestione da parte della Lega Calcio di questo finale di stagione. Tutti oggi abbiamo appreso come finalmente il derby della capitale si giocherà alle ore 12.00 anticipandolo di mezz'ora per consentire il rapido deflusso degli spettatori in concomitanza con l'afflusso degli altri per la finale del tennis delle 17.00. Il presidente della Federtennis Binaghi si è dimostrato irremovibile rilasciando dichiarazioni al vetriolo contro l'organizzazione del campionato di serie A e soprattutto sulla genialata di aver programmato il derby di Roma in concomitanza con la finale dell'ATP. Il calcio italiano ed i suoi vertici non godono di certo di buona salute e giustamente il Prefetto di Roma se ne è tirato fuori pilatescamente esortando le parti affinché risolvessero loro stesse il problema. La frittata comunque era già stata fatta ed ora, statene certi, assisteremo al solito rimbalzo di responsabilità magari alla fine trovando un capro espiatorio per risolvere la questione in modo italico. Di tutto questo il povero falco che colpa ha? Solo quella di essere in volo l'uccello più veloce del mondo raggiungendo in picchiata i 300 km orari? La sua vista non fa difetto, quella di altri forse sì.