
Carlo Bianchi
08 Aprile 2026
Editoriale
The Dark Side of the Moon
The Dark Side of the Moon
Non c'è proprio bisogno di evocare i mitici Pink Floyd che hanno ispirato il nostro titolo ma basta seguire il viaggio di ritorno della missione Artemis 2 con i quattro astronauti protagonisti e che in questi giorni hanno stabilito il record di distanza dalla Terra battendo quello dell'Apollo 8 di ben 6.600 km. Loro sono stati strafortunati ad aver visto, dall'altra parte della Luna dopo averla circumnavigata, il tramonto della Terra quando a noi comuni mortali viene concesso solo una volta al giorno ma quello del sole. Ebbene sì perché tutto questo? La Nazionale Azzurra si trova ora nella parte della luna non illuminata attraversando un periodo a tinte fosche se non addirittura nelle tenebre più cupe. Il toto presidente ed allenatore si fa via via più pressante e notizia dell'ultima ora dà per favoriti il prode Malagò, mazziato dall'elezione in odore di Olimpiadi del suo sostituto Bonfiglio. Nonchè Antonio Conte che liberatosi dalla tenaglia De Laurentiis accetterebbe di buon grado di ritornare su una panchina che scotta una volta blindato il secondo posto in campionato che darebbe diritto al Napoli a disputare la Supercoppa in Arabia. Abodi si schiera dalla parte del tecnico salentino e pare abbia fatto pace con l'attuale Presidente della Fondazione Milano-Cortina. Di commissariamento neanche parlarne. Ma siamo sicuri che il ritorno in panchina di chi già si sedette per un biennio faccia al caso nostro? Ora gli sguardi sono rivolti ai grandi elettori che dapprima dovranno scegliere il presidente per poi avallare quella del tecnico. Sappiamo le percentuali di voto delle varie componenti con la Lega Dilettanti ed il suo mentore Giancarlo Abete che comanda con il 34% ma se poi a decidere sono sempre i soliti, dove sta il cambiamento? Gravina nel frattempo ha pubblicato come Presidente dimissionario ma ancora in pectore ed in prorogatio fino al 22 Giugno una sua relazione di ben undici pagine fra le quali si leggono alcune lucide disamine. Come quella di avere una Serie A vecchia (ottava nazione), una massiccia presenza di stranieri nella ragione del 67,9% dei minuti complessivi giocati (sesto dato in Europa rispetto alla Spagna con 39,6 ed alla Francia con il 48,3%). Dei 284 calciatori che hanno giocato almeno trenta minuti a partita solo 89, di cui dieci portieri, sono italiani. Un velo pietoso da stendere quando parliamo degli investimenti nei settori giovanili con l'Italia che occupa l'ultimo posto per ricavi complessivi generati nell'ultimo decennio da trasferimenti internazionali di calciatori "formati nel paese". In questa speciale classifica solo Juventus ed Atalanta si difendono con un'Inter addirittura nella 53ma posizione. Non parliamo poi degli Under 21 selezionabili per la Nazionale con una percentuale che non arriva al 2% Per tacere poi anche dei bassi valori tecnici come le corse allo sprint, dribbling, aggressività, ecc. I conti economici sono ancor più disastrosi con perdite che sfiorano gli 800 milioni ed un costo del lavoro incredibilmente aumentato. Vogliamo parlare anche delle commissioni pagate agli agenti, procuratori, faccendieri o pseudo tali? Il problema stadi non fa che acuire questa catastrofica situazione tanto da far pensare ad una possibile missione lunare visto che fra alcuni anni ci sarà una base spaziale permanente e Artemis 4 accetterebbe volentieri di accogliere eventuali partecipanti. Magari passare un periodo nell'exosfera lunare li porterebbe a più miti consigli. Che ne dite?
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