
Flavio Ciasca
21 Aprile 2026
Se il pallone fosse a spicchi?
Alessandro "Picchio" Abbio: un campione da Racconigi
Alessandro "Picchio" Abbio: un campione da Racconigi
Tre scudetti, una Supercoppa italiana, quattro Coppe Italia, due Coppe dei Campioni, una EuroCup con i club e l'oro nel 1999 con la Nazionale ai Campionati Europei di Parigi. Stiamo parlando di un campionissimo del basket: "Picchio" Alessandro Abbio.
Nato il 13 marzo 1971 a Racconigi, Alessandro ha militato in diversi club nel suo percorso cestistico: Torino dall'88 al 1994, Bologna dal 1994 al 2002, Valencia dal 2002 al 2004, Granada dal 2004 al 2005, Livorno dal 2005 al 2006 e Firenze dal 2006 al 2007. Con Bologna — mondo Virtus — ha vinto tutto, mentre con Torino è cresciuto e ha avuto maestri che lo hanno fatto diventare il campione che sarebbe poi diventato.
Un percsussore, una guardia che si infilava ovunque e dal tiro magico. Il soprannome "Picchio" gli fu affibbiato dal suo allenatore a Torino, Dido Guerrieri, mentre qualcuno lo chiamava anche "Tiramolla": soprannome coniato per descrivere la sua straordinaria agilità nei salti.
Un grandissimo cestista che dal PalaRuffini di Torino al Palazzetto dello Sport di Firenze ci ha fatto divertire regalandoci un basket magnifico. Ha intrapreso la carriera da allenatore e, nel luglio del 2020 — dopo otto stagioni da giocatore con la maglia bianconera — ha ricoperto alla Virtus il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile. Il basket italiano, e non solo, ha bisogno di campioni come Alessandro "Picchio" Abbio da Racconigi.
Nato il 13 marzo 1971 a Racconigi, Alessandro ha militato in diversi club nel suo percorso cestistico: Torino dall'88 al 1994, Bologna dal 1994 al 2002, Valencia dal 2002 al 2004, Granada dal 2004 al 2005, Livorno dal 2005 al 2006 e Firenze dal 2006 al 2007. Con Bologna — mondo Virtus — ha vinto tutto, mentre con Torino è cresciuto e ha avuto maestri che lo hanno fatto diventare il campione che sarebbe poi diventato.
Un percsussore, una guardia che si infilava ovunque e dal tiro magico. Il soprannome "Picchio" gli fu affibbiato dal suo allenatore a Torino, Dido Guerrieri, mentre qualcuno lo chiamava anche "Tiramolla": soprannome coniato per descrivere la sua straordinaria agilità nei salti.
Un grandissimo cestista che dal PalaRuffini di Torino al Palazzetto dello Sport di Firenze ci ha fatto divertire regalandoci un basket magnifico. Ha intrapreso la carriera da allenatore e, nel luglio del 2020 — dopo otto stagioni da giocatore con la maglia bianconera — ha ricoperto alla Virtus il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile. Il basket italiano, e non solo, ha bisogno di campioni come Alessandro "Picchio" Abbio da Racconigi.
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