

Redazione
Champions League
Napoli-Bodø/Glimt 4-3 - Adesso tutti concentrati sul campionato. Però che rischi
Napoli-Bodø/Glimt 4-3 - Adesso tutti concentrati sul campionato. Però che rischi
Quando il Napoli si fa male da solo
Una gara di Champions League così, a metà tra la commedia e il thriller, ci fa tornare in mente certe tappe del Giro dove si parte in fuga, si viene ripresi e si vince allo sprint tra i gomiti. Diego Armando Maradona, 20 ottobre: dopo pochi secondi Politano ha già messo il Napoli avanti, poi si è visto di tutto. I partenopei hanno giocato in casa, hanno vinto 4 a 3 e hanno rischiato di buttare via ciò che sembrava loro. Partita pazza, tutt'altro che da manuale, ma certamente da vedere. Visti i tempi che corrono, è un vero toccasana per Allegri e per i suoi masnadieri: la fase campionato europea si era aperta con una sconfitta in casa contro l'Arsenal e proseguita con un'altra a Villarreal, e lo zero in classifica era un peso da togliersi di dosso.
Il premio del coraggio
Il Napoli ha vinto perché ha continuato a crederci anche quando la gara gli scivolava di mano. Il Bodø/Glimt di Knutsen aveva già pareggiato due volte, prima con Hauge poi con Helmersen, e ogni volta i padroni di casa hanno dovuto ricominciare daccapo. Alla fine hanno trovato la zampata giusta, e un'autorete di Bjørtuft ha dato loro il margine per respirare. Sul campo, comunque, i partenopei hanno fatto valere una qualità più alta, e contro questo avversario era già successo in passato: nei due precedenti europei erano arrivate due vittorie senza subire reti. Stavolta i gol incassati sono tre, e questo il Napoli dovrà ricordarselo.
Gli ospiti e quel finale
Che cosa non è bastato al Bodø/Glimt? Il coraggio no, perché ha recuperato lo svantaggio due volte e ha segnato fino all'ultimo, con Brunstad Fet al novantaquattresimo. Ma una squadra che subisce quattro reti in casa d'altri, di cui una propria, fatica a portare a casa qualcosa. Gli ospiti restano dentro la fase campionato a quota tre punti, con una sola vittoria e due sconfitte, e una differenza reti pesantemente in rosso: basta guardare i gol subiti. Tre reti in trasferta sono un bottino che altrove sarebbe valso un punto; qui no. Resta il rammarico di aver rimesso in piedi la partita senza poterla chiudere, e di aver pagato un episodio sfortunato, quell'autogol che ha cambiato l'inerzia.
McTominay, il rientrante
L'uomo della serata è lui, McTominay. Due gol, tra cui quello del 3-2 che ha rimesso in sella il Napoli quando il Bodø/Glimt sembrava sul punto di farlo cadere, e il rientro nel migliore dei modi: con la squadra azzurra è a quota sei reti nelle coppe europee, due soltanto in questa Champions League. Accanto a lui Politano, che ha aperto subito i conti: anche lui a sei gol nelle coppe europee con questa maglia. Segnali buoni per Allegri, che sa di poter contare su due uomini in forma.
Un esame a Porto
Adesso lo si aspetta anche in campionato, il vero McTominay. Intanto in Champions la classifica dice che il Napoli è ventiduesimo, ma è una posizione provvisoria, perché la giornata non è chiusa. Il banco di prova più vero arriva a Porto, dove una vittoria come questa dovrà trovare conferma e un'altra serata pazza non servirà. Il Bodø/Glimt, invece, ospita il Lilla: per Knutsen è l'occasione per far tornare i conti.
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