

Roberta Mannino
Coppa italia
Atalanta-Lazio 1-1 (2-3 d.c.r.) - Coppa Italia, Motta regala la finale ai biancocelesti: Dea stregata ai rigori
Atalanta-Lazio 1-1 (2-3 d.c.r.) - Coppa Italia, Motta regala la finale ai biancocelesti: Dea stregata ai rigori
A Bergamo prende forma la storia di un protagonista inatteso: Edoardo Motta. Secondo portiere della Lazio, chiamato a sostituire l’infortunato Provedel, il giovane cresciuto nel settore giovanile bianconero diventa il grande eroe della serata. Contro l’Atalanta si trasforma nel fattore decisivo che spinge la squadra di Sarri in finale di Coppa Italia.
Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, la sfida si decide ai rigori, dove Motta si erge a protagonista assoluto: quattro interventi consecutivi che neutralizzano Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere, indirizzando la qualificazione.
Dall’altra parte segnano solo in tre – Raspadori per l’Atalanta, Isaksen e Taylor per la Lazio – e basta questo per completare l’opera. La partita, già ricca di episodi, aveva visto anche un gol annullato a Krstovic, il botta e risposta tra Romagnoli e Pasalic nel finale dei regolamentari, un intervento decisivo di Motta su colpo di testa di Scamacca nel recupero e un’altra rete cancellata a Raspadori ai supplementari. Poi, la serie dal dischetto: il momento della consacrazione per un portiere che fino a pochi mesi fa militava in Serie B con la Reggiana. Ora, invece, è lui a trascinare la Lazio verso la finale dell’Olimpico contro l’Inter.
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