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Flavio Ciasca

02 Settembre 2026

In Casa Viola


02 settembre 2026
Fiorentina, la rivoluzione trotskista

Una vera e propria rivoluzione che sta diventando trotskista, ossia permanente, a Firenze negli ultimi tempi. Anche in questa sessione estiva di mercato, analizzando i movimenti della società ACF Fiorentina, non può non risuonare questo termine: rivoluzione. Movimenti di calciatori in entrata e in uscita che hanno coinvolto più di 50 giocatori, dopo le due sessioni dell'anno scorso in cui la rosa era già stata movimentata parecchio.

Dentro Mastantuono fuori Kean

Il picco di questa sessione, in uscita, è stato la cessione per 35 milioni di euro più 5 di bonus del centravanti Moise Kean, che due anni fa era stato beatificato in maniera esagerata, mentre in entrata il prestito secco del "diez" argentino Franco Mastantuono dal Real Madrid è stato il movimento che ha fatto più scalpore. Un mercato in passivo, l'ennesimo della proprietà Commisso, alla quale si può dire di tutto tranne che non inserisca liquidità nel sistema calcio.

Tanti cambiamenti

I tanti cambiamenti non hanno riguardato solo il manto verde, ma anche tanti altri ruoli in società. In entrata sono arrivati tanti giocatori dai quali ci si aspetta molto, e soprattutto nella parte finale del mercato gli esterni adatti al sistema di gioco di mister Fabio Grosso.

In uscita, invece, tanti giocatori in prestito che torneranno alla base a fine stagione. Sono rimasti solo 8 giocatori della scorsa, pessima stagione, dei quali tre portieri, e 5 giocatori di movimento, tra i quali si può considerare titolare solo De Gea e, forse, Ndour.

Centenario rovinato e arriva il Toro..

Si può affermare che la volontà sia stata quella di fare una pulizia radicale di tutto quello che era stato costruito in precedenza: una sorta di ammissione di fallimento delle gestioni passate, ma anche una dimostrazione forte della volontà di cambiare la dinamica negativa che continua a circondare la società viola, come hanno confermato queste prime due giornate di campionato, festa del centenario rovinata inclusa. Si stanno addensando nubi pericolose sull'allenatore e sul suo modulo, tra i tifosi; per questo, a partire dalla prossima partita al Franchi contro un Torino a dir poco disastrato, bisognerà cambiare passo e, soprattutto, vincere per invertire il trend negativo.