

Marco Gherardi
In Casa Roma
27 aprile 2026
Dal Bologna a Bologna: una stagione ancora aperta
Il mese di marzo per la Roma era stato disastroso. La prima sliding door è stata il gol di Gatti, che ha portato i giallorossi dal +7 sulla Juventus fino al sorpasso bianconero in poche settimane. Poi la sconfitta di Como, in mezzo al doppio confronto in Europa League contro il Bologna. Da quel momento, le difficoltà sono state più dirigenziali che di campo. La squadra di Gasperini, nonostante le tensioni in società, ha invertito il trend con tre vittorie nelle ultime cinque, oltre al pareggio contro l'Atalanta e alla sconfitta contro l'Inter a San Siro.
La gara di sabato a Bologna è stata perfetta. La Roma non vinceva al Dall'Ara dal dicembre 2020 con Fonseca in panchina. Sabato lo ha fatto con il quindicesimo clean sheet stagionale e l'ennesima prestazione dominante di Malen. Fino ad ora 11 gol e un assist in 14 partite di campionato, un riferimento costante e una pulizia tecnica straordinaria. Quarto gol nelle ultime tre e uno stato di forma semplicemente incontenibile. La sua partita a Bologna ne è stata la conferma. L'azione del primo gol racchiude tutta la sua intelligenza tattica. Riconosce la potenziale occasione, attacca lo spazio e occupa l'ampiezza con il classico movimento per staccarsi dalla marcatura. Riceve e orienta il controllo verso l'interno, poi piazza e batte Ravaglia. Il manuale del numero 9. Oltre a lui, bisogna sottolineare anche la prestazione di El Aynaoui, che oltre a gol e assist, ha messo a disposizione tanta corsa e una buona gestione del pallone. Da segnalare anche il recupero di Wesley, un'arma letale tornata finalmente a disposizione.
Gasperini ha ritrovato anche Paulo Dybala, in campo nell'ultimo quarto d'ora. L'argentino, al rientro da un lunghissimo stop, può essere una risorsa decisiva per il finale di stagione. In settimana dovrebbe tornare anche Manu Koné, per dare altre alternative anche a centrocampo.
La vittoria a Bologna ha chiuso un cerchio, che mette alle spalle un periodo complicato, culminato con l'eliminazione dall'Europa League proprio contro i rossoblù. La Roma si trova a pari punti con il Como e a -3 dalla Juventus a quattro giornate dal termine. Il calendario vede Fiorentina, Parma, il derby con la Lazio e Verona. Saranno quattro partite da aggredire dal primo minuto, con un obiettivo chiaro: la Champions League. Altrettanto chiaro è il messaggio che la Roma ha mandato sabato. La stagione non è finita: c'è un finale tutto da scrivere.
24 aprile 2026
Roma-Ranieri, è finita: arriva il comunicato
Il rapporto tra la Roma e Claudio Ranieri è terminato. Dopo settimane di tensione, dichiarazioni forti e lo scontro a distanza con Gasperini, la Roma ha deciso da che parte stare. La scelta di sollevare Ranieri dall'incarico di Senior Advisor era già trapelata nella serata di ieri. Oggi è arrivata anche l'ufficialità. ''L'AS Roma verrà sempre al primo posto. Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini'', questo è un estratto del comunicato del club giallorosso. La società ha preso le parti del suo allenatore, complice anche un possibile interesse della FIGC per Claudio Ranieri. Oltre a lui, anche la posizione di Ricky Massara è in bilico. Le divergenze tra Gasperini e la dirigenza erano evidenti su diversi fronti. Un tema è sicuramente quello della gestione degli infortuni da parte dello staff medico selezionato da Ranieri.
Inizia un nuovo capitolo, un ennesimo ''anno zero'', con a capo un altro allenatore, dopo Mourinho e De Rossi. Gian Piero Gasperini sarà al centro del progetto, per dare stabilità ad un ambiente che, per la stagione del centenario, non può permettersi un altro anno di transizione.
23 aprile 2026
Verso Bologna-Roma: ecco la designazione arbitrale
Sabato pomeriggio la Roma volerà a Bologna per la 34esima giornata di Serie A, per mantenere vivo il sogno Champions. Il direttore di gara sarà Marco Di Bello, con dei precedenti favorevoli per i giallorossi. Il fischietto di Brindisi ha diretto la Roma in 30 occasioni, con 19 vittorie dei giallorossi, 6 pareggi e 5 sconfitte. Si tratta della seconda volta che arbitra un Roma-Bologna, con il precedente che risale alla stagione 2018/19. In quell'occasione i giallorossi vinsero 2-1, grazie al rigore di Kolarov e al gol di Fazio. L'ultimo precedente è in questa stagione, con il 3-0 della squadra di Gasperini contro la Cremonese a febbraio. Di Bello ha concesso ben dieci rigori contro la Roma, l'ultimo dei quali segnato da Insigne nell'1-1 al Maradona nella stagione 2021-22.
Per quanto riguarda il Bologna, i precedenti sono 18, con 4 vittorie rossoblù, 7 pareggi e 7 sconfitte. L'ultimo incontro terminò 0-2 contro l'Atalanta, proprio in questa stagione. Gli assistenti saranno Berti e Di Gioia, con Allegretta quarto uomo. In sala Var Maresca e Meraviglia, rispettivamente Var e Avar.
E' tutto pronto per la quarta sfida stagionale tra le due squadre, che si sono affrontate anche negli ottavi di Europa League in due partite spettacolari. La Roma, con Dybala e Wesley recuperati in gruppo, ha l'ultima chance per rimanere nella corsa Champions. Il Bologna, dall'altra parte, è chiamato a dare un senso al finale di stagione davanti ai propri tifosi.
17 aprile 2026
Roma, dentro l'avversario: l'Atalanta, prendere o lasciare
Dopo una settimana in cui si è parlato solamente di tensioni tra Gasperini e Claudio Ranieri, la parola passa al campo. Roma-Atalanta sarà una partita da dentro o fuori. Vincere significherebbe mettere ulteriore pressione a Juventus e Como, perdere, invece, potrebbe voler dire definitivamente addio ad un posto in Champions. Non esiste una via di mezzo. La Roma è reduce dalla vittoria contro il Pisa grazie ad un super Malen, mentre l'Atalanta è caduta in casa contro la Juventus, nonostante un'ottima prestazione. Se da una parte i giallorossi si trovano a giocare solamente il campionato, la Dea è in piena corsa per la Coppa Italia. Mercoledì prossimo scenderà in campo a Bergamo contro la Lazio, dopo il 2-2 dell'andata. I nerazzurri sono una squadra dall'organico forte e con un'identità precisa, plasmata nel corso degli anni proprio da Gian Piero Gasperini, che dovrà affrontare il suo passato. Palladino ha proseguito il lavoro del suo predecessore, senza snaturare i principi chiave di una squadra che fa della pressione alta il suo punto di forza. L'Atalanta ha un'ottima condizione atletica abbinata ad eccellenti doti tecniche di diversi interpreti. La Roma dovrà fare a meno di diversi giocatori. Ai soliti Dybala, Dovbyk e Ferguson si aggiungono gli infortuni di Koné, Pellegrini e Wesley. Da verificare nella giornata di oggi anche le condizioni di Pisilli, alle prese con una lieve distorsione alla caviglia. Palladino, invece, non potrà contare solamente su Hien. Davanti a Carnesecchi, portiere nel pieno di una stagione straordinaria, ci saranno con ogni probabilità Kolasinac, Djimsiti e Scalvini. Quest'ultimo ha deciso la gara dell'andata e ha trovato il secondo gol in Serie A proprio contro la Roma, nel settembre 2022. A centrocampo due pupilli di Gasperini: il baluardo De Roon e l'instancabile Ederson si completano perfettamente, abbinando quantità e qualità. Sulla trequarti occhio a De Ketelaere, che con la sua tecnica e l'abilità nel gioco aereo potrebbe impensierire la difesa giallorossa. Accanto a lui uno degli ex di giornata, Zalewski, giocatore valorizzato tantissimo da Palladino in questa stagione. Lui e De Ketelaere agiranno alle spalle di Krstovic o del rientrante Scamacca, unico grande dubbio di formazione sponda Dea.
La Roma dovrà essere capace di non farsi condizionare dal clima teso di Trigoria e a proseguire fino in fondo per l'obiettivo finale. A proposito di finale, domani contro l'Atalanta si giocherà la prima delle ''sei finali'' da qui al termine della stagione. Gasperini contro il suo passato potrà decidere il suo futuro.
14 aprile 2026
Roma, che succede? Tra campo e conflitti interni
La tripletta di Malen e la corsa Champions sembrano essere passate, inspiegabilmente, in secondo piano. In casa Roma l'ambiente è teso e il rapporto tra Ranieri e Gasperini, se non si è già rotto, sembra destinato ad esserlo. Tutto ha inizio nel pre-partita di Roma-Pisa con le dichiarazioni di Claudio Ranieri. Il senior advisor giallorosso punta il dito sull'allenatore. Ribadisce che la scelta di ogni giocatore acquistato è stata condivisa e che lo scorso anno Gasperini è stato contattato solamente come quarta opzione, dopo il rifiuto di altri allenatori. Conclude aprendo alla possibilità di lasciare il suo incarico: ''Come sono andato via da allenatore posso farlo anche da senior advisor''. Parole forti e cariche di tensione, non necessarie a sei giornate dalla fine e con un obiettivo ancora raggiungibile. Gasperini, pubblicamente ha cercato di spegnere ogni polemica, mostrandosi quasi sorpreso dalle dichiarazioni del suo dirigente. Il tecnico di Grugliasco ha ribadito la sua richiesta, non del tutto accontentata, di acquistare calciatori offensivi da lui indicati. Ha poi negato ogni ''screzio'' con Ranieri in conferenza stampa.
A Trigoria, però, la situazione è ben diversa. Ieri si è svolto il primo allenamento settimanale, con anche un pranzo di squadra al quale hanno partecipato sia Ranieri che Gasperini. Secondo quanto emerso, i due si sarebbero completamente ignorati, senza nemmeno salutarsi. Gelo totale. In tutto questo c'è anche il silenzio dei Friedkin, che speravano che la situazione si risolvesse da sé. La soluzione migliore sarebbe una pace tra le due parti in vista di un finale di stagione da giocare, ma questa strada sembra ancora lontana. Tra le ipotesi ci sarebbe proprio un intervento dei Friedkin in call o addirittura un loro arrivo a Roma per risanare la questione. La sensazione è che ci sia una probabilità elevata che i due si separino a fine stagione. Da una parte Ranieri, uno dei simboli della città, dall'altra Gasperini, che ha conquistato in breve tempo gran parte della tifoseria dimostrandosi un vero condottiero. Il primo è da tempo sotto l'interesse della FIGC per un ruolo da CT, il secondo ha un contratto triennale con i giallorossi e un progetto già avviato. Per la Roma perdere uno dei due sarebbe una pessima notizia, che comporterebbe l'ennesimo nuovo inizio. Dalla partenza di Mourinho e Thiago Pinto fino all'esonero di Juric, passando per la lite tra De Rossi e Lina Souloukou. L'ambiente negli ultimi anni non è mai stato stabile. Con la presenza di Massara, Ranieri e Gasperini sembrava esserci finalmente una linea coerente e precisa. Un filo societario che sembra essersi spezzato, da ricucire urgentemente.
Nei prossimi giorni ci saranno risvolti decisivi. Intanto, tra tensioni e scontri accesi fuori dal campo, Gasperini ha un big match da preparare.
11 aprile 2026
Il giorno dopo Roma-Pisa
Ieri sera contavano solo i tre punti. Dopo la pesante sconfitta a San Siro c'era la possibilità di sgretolarsi definitivamente, rinunciando ad ogni obiettivo e perdendo certezze. La Roma invece è ancora lì. Nonostante gli infortuni e le assenze, i giallorossi possono ancora sognare un posto in Champions League, che manca ormai da troppo tempo. Se ieri sera la Roma ha vinto, lo deve soprattutto al suo centravanti. Malen ha letteralmente spaccato la Serie A. Già lo sapevamo, ma la tripletta di ieri è stata la conferma. Ovviamente deve essere contestualizzata, il livello tecnico del Pisa era nettamente inferiore rispetto a quello dei giallorossi. Un giocatore come Malen, soprattutto in partite del genere, è del tutto fuori contesto. L'olandese sembra di un'altra categoria rispetto al livello della squadra e del campionato. Fin qui segna 10 gol in 12 partite, posizionandosi al terzo posto della classifica marcatori con un intero girone giocato in meno rispetto agli altri attaccanti. Sono numeri folli, che alla Roma hanno portato diversi punti. A tutto questo si aggiunge una grande capacità di legare il gioco con appoggi e sponde ai compagni e un'intelligenza calcistica sopra la media. Oltre a Malen, ieri si è visto anche l'altro fuoriclasse dei giallorossi. Svilar con le sue parate ha evitato 1.20 XG, mantenendo la porta inviolata. Risposta più che positiva dopo le critiche ricevute per il gol di Calhanoglu della scorsa settimana. In generale, tutto il reparto difensivo ha risposto bene. Rensch mette a referto il secondo assist consecutivo, Soulé ritrova minuti importanti per il finale di stagione. Gasperini si è detto ottimista sul recupero di Mancini, Wesley e Koné, che porterebbero maggiore qualità in vista delle prossime gare. Ciò che resta da fare in questo weekend di Serie A è aspettare e osservare i risultati delle dirette concorrenti. Poi dalla prossima settimana la Roma sarà padrona del proprio destino. L'Atalanta arriverà all'Olimpico, in una partita decisiva per le sorti del campionato. Da qui alla fine saranno sei finali, tutte da giocare, tutte da vivere, per continuare a sognare. E con un Malen così la squadra di Gasperini ha il dovere di crederci davvero.
03 aprile 2026
Roma, dentro l'avversario: l'Inter di Chivu, la squadra da battere
Al ritorno dalla sosta per le nazionali, ci sono squadre che nessuno vorrebbe mai affrontare. Una di queste è senza dubbio l'Inter. La capolista è una spietata macchina da guerra, capace di asfaltare chiunque incontri sulla sua strada. Al primo anno sotto la guida di Chivu, i nerazzurri si trovano primi in campionato a +6 dal Milan e impegnati anche in semifinale di Coppa Italia contro il Como, con automatismi devastanti assimilati negli anni. Una rosa spaziale con giocatori di livello assoluto, attrezzata per arrivare in fondo ad ogni competizione. Il suo cammino europeo, però, come quello della Roma, si è interrotto prematuramente con l'eliminazione ai playoff di Champions contro il Bodo Glimt. Da quel momento, l'Inter ha rallentato: una sola vittoria in campionato poi la sconfitta nel derby e i due pareggi contro Atalanta e Fiorentina. Anche per l'Inter, come per i giallorossi, marzo è stato un mese con più bassi che alti, con la squadra di Chivu che ha lasciato qualche punto di troppo per strada.
All'andata finì 0-1 all'Olimpico, con il gol di Bonny a decidere il match, complice un errore della linea difensiva della Roma. Anche in quel caso, si trattava della prima gara dopo la sosta. Gli ultimi dieci precedenti vedono 8 vittorie dell'Inter e solamente 2 della Roma, entrambe a San Siro, tra cui quella della scorsa stagione decisa da Soulé. L'ultimo pareggio tra le due squadre risale al 2-2 del gennaio 2021. Negativo anche il bilancio di Gasperini contro l'Inter, con il tecnico di Grugliasco che ha perso ben 18 partite, con 9 pareggi e solo 5 vittorie.
La Roma arriverà a questa gara senza Wesley e Koné, oltre ai soliti noti Dybala, Dovbyk e Ferguson. Soulé, invece, dovrebbe essere della partita. Dall'altra parte, Chivu ha recuperato Lautaro Martinez e Mkhitaryan, mentre Carlos Augusto e Bisseck gli assenti. Davanti a Sommer tornerà Bastoni dal primo minuto, affiancato da Acerbi e Akanji. Dumfries e Dimarco sugli esterni saranno tra i pericoli principali per la Roma, che dovrà accorciare anche sui centrocampisti nerazzurri, Barella e Calhanoglu su tutti. Davanti tornerà il tandem Lautaro-Thuram, clienti tra i più scomodi del campionato per qualsiasi difensore.
Domenica la Roma dovrà risollevarsi per tenere a distanza l'Atalanta e restare in corsa su Juventus e Como. Una partita delicata, con un bivio cruciale: un sogno da tenere vivo o la possibilità di vederlo svanire. Inter-Roma rappresenta questo. Nel giorno di Pasqua, tornare a casa con dei punti potrebbe essere una dolce sorpresa.
01 aprile 2026
Dai gol di El Aynaoui al disastro azzurro: i giallorossi in nazionale
La sosta per le nazionali si chiude con poche luci e molte ombre per il mondo Roma. Tra infortuni, delusioni e prestazioni opache, l’unica nota positiva arriva da El Aynaoui, protagonista assoluto con la sua nazionale. Il centrocampista marocchino è stato l’unico giallorosso a lasciare il segno: 180 minuti giocati e due gol nelle sfide contro Ecuador e Paraguay. Segnali positivi anche per Celik, che ha contribuito alla qualificazione della Turchia ai prossimi Mondiali, giocando gran parte della decisiva gara contro il Kosovo.
Per il resto, però, il bilancio è decisamente negativo. Le prime brutte notizie erano arrivate già giovedì, con l’infortunio di Wesley nell’amichevole contro la Francia: lesione di secondo grado al bicipite femorale destro e almeno un mese di stop. Poco spazio anche per altri giallorossi. Ndicka, titolare nella prima gara, è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti contro la Scozia. Situazione simile per Tsimikas, utilizzato solo nel finale della prima amichevole ma impiegato per l’intera gara in Ungheria. Neanche Malen è riuscito ad esprimersi: titolare in entrambe le partite, non ha inciso nella prima ed è stato costretto a uscire dopo appena 17 minuti nella seconda, complice l’espulsione di Dumfries. Nessuna gioia nemmeno per Ziolkowski: la sua Polonia ha fallito la qualificazione ai Mondiali e il difensore non è mai sceso in campo.
Lo stesso tragico epilogo è toccato all'Italia, fuori dai mondiali per la terza volta consecutiva dopo la sconfitta in Bosnia. Tra i giallorossi presenti Pisilli, Mancini e Cristante. Il primo, ieri in panchina, è subentrato per otto minuti contro l'Irlanda del Nord. Mancini, invece, ha giocato da titolare entrambe le sfide. Sul gol del pareggio della Bosnia perde il duello aereo con Dzeko, dal cui tiro arriva la respinta che porta alla rete di Tabakovic. Protagonista in negativo anche e soprattutto Cristante. Il suo rigore finisce sulla traversa, spegnendo il sogno mondiale. Subito dopo, Bajraktarevic non sbaglia e regala alla Bosnia la sua storica seconda qualificazione.
Serate difficili, che lasciano tanti spunti di riflessione sul futuro di un movimento calcistico da riformare il prima possibile. Gli umori e le sensazioni negative tormenteranno per diverso tempo alcuni giocatori, che adesso dovranno concentrarsi solo sulla Roma e sul finale di stagione. Già in mattinata si è svolta la seduta di allenamento sotto la guida di Gasperini, in vista della gara di domenica sera a San Siro contro l'Inter.
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