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Flavio Ciasca

19 Ottobre 2026

In Casa Viola


19 ottobre 2026
Fiorentina-Como: rabbia e delusione, ma la squadra non demerita

Il giorno dopo Fiorentina-Como, a Firenze, è una giornata che lascia rabbia e delusione, ma anche la consapevolezza che si trattava di una partita contro una delle squadre più forti del campionato e che la Fiorentina ha fatto il massimo in base alle proprie potenzialità.

Non a caso il pubblico del Franchi è rimasto deluso per il risultato, ma non per la prestazione della squadra di Vanoli, che non è stata insufficiente, anche se la zona difensiva resta debole.

La partita:

È stata una partita a strappi, in cui il Como ha accelerato ed è andato sul due a zero, grazie anche a un meraviglioso gol di Nico Paz, che si candida sempre più a un posto nella nazionale argentina nel reparto offensivo.

La Fiorentina, comunque, è rimasta in partita: ha accorciato le distanze con Pongračić e poi ha raggiunto il pari, ancora con il centrale croato, salvo vedersi annullare il gol dopo un controllo al VAR per un fuorigioco millimetrico. Quella rete avrebbe dato entusiasmo, arrivando alla fine del primo tempo, e la ripresa sarebbe stata energeticamente diversa con il pareggio.

Invece il primo tempo si è chiuso con il vantaggio dei lariani, che nella ripresa hanno potuto gestire la partita e perfino portare a tre le reti.

La Fiorentina, anche per errori clamorosi sotto porta, come quello di Njie nel finale, non è riuscita a rientrare in partita.

Tra i singoli, per i viola hanno fatto bene Fagioli e Mastantuono, che ha avuto strappi degni del giocatore importante che è e sarà in futuro il talento albiceleste.

La linea Orsato e l'errore di Di Bello.

Va segnalato infine che sul gol del vantaggio iniziale del Como c’era un fallo netto sul portoghese Pedro Gonçalves, che naturalmente avrebbe dovuto indurre l’arbitro Di Bello a andare al VAR e ad annullare la rete.

Quest’anno la linea dell’AIA risulta inconcepibile.

Anche in questa giornata di campionato abbiamo visto errori macroscopici, come quello a Bologna di Darmian su Thuram: un rigore netto agli occhi di tutti, che l’arbitro Doveri ha giudicato inesistente, senza andare al VAR e addirittura ammonendo Thuram.

La linea Orsato, d’altronde, è questa: si giocherà anche di più, ma quando c’è da andare al VAR bisogna andarci, senza far finire le partite con l’errore e ammettere solo giorni, mesi o anni dopo di aver sbagliato...