

Flavio Ciasca
In Casa Viola
24 maggio 2026
Viola, stagione da dimenticare
Finisce il campionato della Fiorentina tra i fischi dello Stadio Franchi di Firenze. Una partita, quella con l'Atalanta, che è finita in parità 1 a 1 contro la squadra dell'ex allenatore Palladino. Un match che aveva visto la Fiorentina andare in vantaggio con una rete di Piccoli e poi il beffardo pareggio su autogoal di Pietro Comuzzo — per lui una stagione da dimenticare dopo quella ottima dell'anno scorso. La partita è terminata con la sonora contestazione dei tifosi viola.
Pietro Comuzzo è l'uomo simbolo di questa stagione: proprio lui che aveva ricevuto un'offerta importante ad inizio stagione ma aveva deciso di rimanere, anche perché le prospettive della squadra viola erano di arrivare più in alto rispetto all'anno scorso con Stefano Pioli. E invece le cose sono andate al contrario, ed anche Pietro Comuzzo ha vissuto una stagione negativa e complessa.
Il prossimo anno bisognerà tenere conto anche di queste dinamiche per non ripetere un'annata pessima, anche perché i giocatori — a partire da Pietro Comuzzo — non sono né fenomeni né scarsi, per cui le scelte dovranno essere fatte bene, a partire dall'allenatore che sembra sempre più essere Fabio Grosso del Sassuolo.
19 maggio 2026
Un regalo di fine stagione
Domenica scorsa è arrivato il regalo per i tifosi viola. Una vittoria meritata contro la rivale Juventus a Torino è un evento da festeggiare dopo una stagione di delusioni cocenti. La squadra ha giocato probabilmente libera di testa dopo la salvezza conquistata la scorsa settimana col pareggio interno col Genoa ed ha espresso un buon gioco, oltre ad aver fatto due bei gol, in particolare quello dell'ex granata Mandragora, che ha tolto le ragnatele dalla porta del portiere bianconero Di Gregorio. Purtroppo la stagione negativa ha portato anche l'infortunio di Fabiano Parisi, che si è rotto il legamento del ginocchio ed è stato operato proprio ieri a Roma dal professor Mariani. I tifosi viola hanno gioito, ma sono ben consci che bisognerà cambiare molte cose; inoltre si sono trovati di fronte una brutta Juventus che, pur spendendo molto, continua a macinare stagioni pessime e cambi di allenatori continui, denotando una gestione aziendale pessima che potrebbe anche peggiorare senza la qualificazione in Champions...
13 maggio 2026
Fiorentina, che amarezza: salvi, ma non salvati
La partita di campionato tra Fiorentina e Genoa, terminata per zero a zero, ha dato la matematica certezza alla squadra allenata da Paolo Vanoli di essere salva e di poter partecipare alla prossima Serie A, che nell'anno del centenario della squadra viola non è poco. Ha fatto scalpore il post gioioso del presidente Rocco Commisso per la salvezza conquistata, come se fosse un successo adeguato alla piazza. La Fiorentina, come ogni stagione, parte con ambizioni diverse: la piazza merita ben altro. Non si può pensare che essersi salvati sia un successo; il tutto risulta offensivo per i tifosi, malgrado venga riconosciuto da tutti che salvarsi è stato importante, visto il disastro sportivo combinato dalla società viola a 360 gradi. Un'annata che, a parte i risultati del settore giovanile — a partire dalla vittoria dell'Under 18 di mister Capparella al torneo di Viareggio e dall'ottima Primavera di mister Daniele Galloppa , ha poco altro da festeggiare... anzi. Ripartire a testa bassa sara' fondamentale facendo tesoro di questa stagione pessima, che non ha niente a che fare con una società e dei tifosi che hanno una storia importante come la Fiorentina.
05 maggio 2026
Fiorentina, è notte fonda
Il post Roma-Fiorentina è molto pesante a Firenze. La squadra ieri sera ha offerto una prestazione indecente, facendo ribollire la rabbia nei tifosi viola. È evidente che solo le difficoltà della Cremonese garantiranno la salvezza alla squadra viola, e questo fa ancora più arrabbiare i tifosi che a inizio anno erano stati illusi da dichiarazioni assurde. Ricordiamo che addirittura l'allora allenatore Pioli si era risentito perché la squadra era stata considerata dai principali media fuori dai primi quattro posti della classifica finale.
Fino a oggi, la recente nomina del direttore generale Fabio Paratici aveva portato la necessaria calma per scongiurare almeno un'eventuale retrocessione, ma ora restano tre partite per provare a dare una minima soddisfazione alla piazza. Un esempio potrebbe essere la gara a Torino contro l'acerrima rivale Juventus, in programma nella penultima giornata di campionato.
Sarà necessario procedere a molteplici cambiamenti per provare a ripartire e tornare a essere la Fiorentina che quest'anno festeggia il suo centenario dalla fondazione del club. Ripartire proprio da una partita come quella di Torino , sempre attesa con grande calore dall'ambiente ,potrebbe rivelarsi importante.
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