
Carlo Bianchi
Editoriale
1000 secondi con Jacopo Lalasan Galvani
1000 secondi con Jacopo Lalasan Galvani
Il collega Jacopo Lalasan Galvani da sempre esperto del mondo rossonero ci concede una bella intervista parlando soprattutto del club di Gerry Cardinale. Tycon americano che prima di aver scelto la dirigenza si è tuffato nella spasmodica ricerca dell’allenatore dopo aver dato il benservito a quattro nomi illustri della stagione passata. Tipico atteggiamento da film americani e Milan che ora si trova a dover fare i conti con una nuova classe dirigente e con un allenatore che tanto bene ha fatto nello Sporting, un po’ meno allo United. Detto del nuovo assettosocietario, la rosa della squadra dovrebbe contare su quattro punti fissi che sono Maignan, Pavlovic, Rabiot e Pulisic anche se il recente ed altisonante acquisto di Gonçalo Ramos dalParis ha fatto alzare le antenne a tutti. Che il fondo Red Bird abbia già indivduato cessioni eccellenti oppure che conti sull’ingresso di nuovi investitori? Staremo a vedere. Dicevamo dei giocatori, fuori Fofana e Loftus-Cheek, prestito non rinnovato per Füllkrugsenza parlare del Bebote Jiménez in stand-by. Situazione quindi tutta a divenire ed i tifosi tutti speranoche un allenatore come Amorimsappia dare un nuovo impulso alla squadra. L’Italia ha bisogno di tecnici all'avanguardia e tipi come Allegri e Conte hanno fatto ormai il loro tempo. L’intervista siconclude con un doveroso accenno ai Mondiali che diallargato hanno ben poco poichè assegnare sei nazioni su dieci al Sudamerica è stata veramente una stortura del regolamento. Il fatto poi che ilBrasile si sia qualificato perdendo cinque partite mentre l’Italia perdendone solo una, ahimé la decisivae per giunta ai rigori, sia rimasta al palo, la dice tutta. Jacopo propone che al Mondiale di diritto accedano lenazionali campioni del proprio continente per poi seguire una logica più democratica e di merito nell’assegnare glialtri posti.
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