
Carlo Bianchi
20 Agosto 2026
Editoriale
Le spese folli della Premier
Le spese folli della Premier
Calcio d'inizio della Premier inglese con il debutto dei nuovi arrivati del Coventry vittime sacrificali di un Arsenal nell'incontro di domani sera. Gunners in gran spolvero dopo la vittoria nel Community Shield contro un City alle corde ed ancora alla ricerca della propria identità. Ci sono voluti ben ventidue anni prima che gli uomini di Arteta potessero celebrare un nuovo titolo.
Le spese folli
Come da copione i club inglesi non hanno badato a spese se si pensa che l'Arsenal che ha cambiato poco ha visto uscire dalla proprie casse la cifra di 167,50 milioni di Euro. L'Aston Villa li segue con 160,50. La nobile decaduta e finalmente ritornata fra i grandi Ipswich Town li precede con ben 178,35 milioni spesi. Il City 178,70 mentre il Liverpool "solo" 103,60. Lo United 97,30 il Newcastle 197. Il Tottenham 267 e primo fra tutti il Chelsea con 407,95. Sono chiaramente cifre sbalorditive ma che non ingannino poiché i club inglesi sono soliti raccontarsela fra di loro ed a tali esborsi si sommano entrate importanti soprattutto per Aston Villa (bilancio in positivo di 73 milioni), Chelsea (anche se il disavanzo è sempre negativo di ben 245,30 milioni), City con un saldo positivo di 12,17 milioni e Newcastle (in questo caso saldo è di + 78,50).
Non ce n'è ...
Risulta evidente ed ormai ampiamente dimostrato che quando un club di Premier entra in qualsiasi trattativa, le speranze delle altre società, e non solo italiane, vanno lasciate. Fa comunque un po' specie l'acquisto dei tre interisti Stones, Spence e Jones provenienti proprio della Premier dimostrando un insolito cambio di tendenza. Entrando più nei dettagli il grande favorito rimane l'Arsenal di Mikel Arteta che conferma i suoi aggiungendo Bruno Guimaraes e Tzolis. Il City con il nuovo tecnico Enzo Maresca ha speso una follia per Anderson dal Forest, il secondo acquisto più caro di questa sessione di mercato. Il primo rimane sempre quello di Rogers dal Chelsea all'Aston Villa con la formazione di Unai Emery intenzionata a fare sul serio (suo anche l'acquisto di Manzambi dal Friburgo passando anche per Suzuki, Ruggeri, Joao Gomez e Garnacho). Sulle altre il Tottenham di Roberto De Zerbi fa acquisti cari come quelli di Tonali e Mario Fernandes oltre a Van Hecke. Il Liverpool del nuovo tecnico Andoni Iraola viaggia a fari spenti nel dopo Salah mentre la parte del leone è del Chelsea di Xabi Alonso con Rogers dall'Aston Villa, Lacroix, Palestra e molti altri. Insomma una Premier ancora sugli scudi e poco importa se i club come detto in precedenti occasioni se ne fanno un baffo del cosiddetto fair play, l'importante per le proprietà soprattutto americane è quella di valorizzare i propri asset come progetto strategico contabile e finanziario per poi vendere le loro creature al miglior offerente. Così è (se vi pare).
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