
Carlo Bianchi
18 Agosto 2026
Editoriale
Non chiamatelo più Santiago Bernabéu
Non chiamatelo più Santiago Bernabéu
Era nell'aria ed infatti chi si trovi a passare questi giorni dal Paseo de la Castellana noterà la nuova scritta alla quale è stato tolto il nome di Don Santiago lasciando solo quello di Bernabéu, anticamera alla prossima venuta di uno sponsor che rimpinguerà ancor più i conti correnti dell'entità blanca. Non che la figura del mitico Presidente che fu venga offuscata ma un po' sì diffuminata nelle nebbie del tempo e dei ricordi.
O tempora o mores ...
Sono passati i tempi dei tornei estivi spagnoli fra i quali quello dedicato appunto a lui. Spariti o ridimensionati ad una sola partita il Colombino, il Villa de Madrid, il Gamper, il Teresa Herrera, il Naranja, quello della Línea de la Concepción nonché il Ramón de Carranza nei quali si invitavano le migliori squadre del continente oltre che extra europee. Dopo la morte di Bernabéu il suo successore Luis de Carlos pensò di omaggiarlo organizzando questo torneo (ricordiamo che in un'edizione si ebbe modo di vedere il piccolo Butragueño cui era stata concessa la possibilità di parteciparvi nonostante fosse sotto servizio militare). L'era Florentino decretò la scomparsa definitiva del torneo adducendo come scuse quella di non trovare date disponibili e la non qualità delle squadre che si sarebbero dovute affrontare. Di contro solo il Barcellona continua ad organizzare dal 1966 il proprio trofeo Gamper in onore del suo fondatore al quale non si potè intitolare lo stadio in quanto morto suicida.
Le new entries
Quest'anno inoltre la Casa Blanca ha pensato bene di presentare i nuovi acquisti in modo molto più sobrio e riservato rispetto alle presentazioni galattiche degli anni passati, l'ultima quella di Mbappé ricordando anche quelle stellari di Cristiano, Benzema e Kaká. Cerimonia per pochi eletti, rappresentanti, famiglie e pochi altri fortunati con l'interdizione alla stampa e soprattutto ai tifosi che accorrevano numerosi allo stadio per vedere i propri beniamini fare quattro palleggi e tirare alcuni palloni in tribuna. Anche questo è un esempio lampante del passare del tempo, uno sport sempre più impersonale che si sta staccando vieppiù dal popolo per rimanere in possesso di una elite di personaggi che poi le partite sono solite vederle sdraiati su un divano e con un vetro davanti. Che non manchino poi i tramezzini ....
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