
Carlo Bianchi
30 Luglio 2026
Editoriale
Tiro ... Mancini
Tiro ... Mancini
Proprio quello che il Presidente Malagò ha tirato alla Lega Serie A che il duo Mancini-Ranieri non lo avrebbero voluto vedere neanche su un affresco. Ed invece così è stato, le consolidate amicizie valgono pur qualcosa e poi quelle del Circolo Aniene con vista sul Tevere ancor di più. Ci si permette di darsi del tu in modo sfacciamente amichevole, si fa finta di nominare Maldini-Leonardo come responsabili per poi bocciare il loro candidato e ritornare ai nastri di partenza. Bene ha fatto il Ministro Abodi, che comunque viene da questo mondo, a definire la vicenda una brutta figura.
Mancini
Certo che il neo CT deve aver avuto un bel coraggio nel presentarsi in sala stampa come se nulla fosse successo tre anni fa quando con una pec avvisò l'allora ignaro Presidente Gravina in pieno Ferragosto che lui avrebbe lasciato. Ha parlato di un errore paragonando la sua decisione con quella di lasciare la donna che si ama, ma se dall'altra parte ti si soffre non una cameriera di un fast food ma un'attrice di fama mondiale, tu cosa avresti fatto? Ed allora la faccia diventa improvvisamente da podio ma di bronzo e si prende il coraggio a due mani per esordire con questa frase che ha lasciato perplessi non solo i presenti.
Ranieri
Ma si sa nel mondo pallonaro tutto è concesso anche che un 74enne ex allenatore, reduce da un recente flop come DT, venga distolto dai suoi giochi con paletta e secchiello in una spiaggia calabrese per chiamarlo al capezzale di una federazione che dire stordita è dir poco. Ranieri poi dichiara candidamente di non sapere quanto una famiglia debba pagare per far giocare i proprio pargoli in una società dilettantistica ripromettendosi di verificarlo e di fare il possibile per ridurre ma non cancellare questo obolo. Neppure un cenno al fatto che a questo si aggiunge la gabella da riconoscere a qualche faccendiere per poter vedere il nome del figlio nella distinta base di qualche partita. Ranieri parla inoltre che bisogna migliorare la "tattica" individuale scambiando il termine con "tecnica" ma ripetendolo più volte. Proprio non ci siamo. Per lui noi siamo troppo esterofili ma prendere spunto da qualche federazione straniera che è stata capace di programmare in modo saggio e professionale, magari copiando e migliorando alcuni aspetti, non si fa di certo peccato.
Malagò
Da parte di Presidente solo banalità su banalità fino a citare la perla di un messaggio ricevuto dal capitano Donnarumma che esprime la sua soddisfazione nell'apprendere le due nomine, quello che tutta la squadra si era augurata che fosse. Preparatevi quindi a vivere momenti peggiori di questi anche perché i futuri impegni azzurri sono proibitivi, le premesse non sono foriere di nulla e sotto la voce cambiamento si cela la voglia di lasciare come al solito le cose come stanno. Avete visto i componenti del Consiglio Federale?
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