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Romanzo del campionato

Romanzo del campionato

Fabio Lo Cascio

27 Aprile 2026

Romanzo del campionato


Il Campionato tra Rocchi-Gate e "verdetti" quasi definitivi

Il Campionato tra Rocchi-Gate e "verdetti" quasi definitivi

Se non fosse stato per l’enorme clamore del "Rocchi Gate" — capace di oscurare tutto il resto dell’informazione, tra conflitti bellici, attentati e beghe politiche — questa quintultima giornata sarebbe stata derubricata come assolutamente piatta, se non insignificante. Nulla di definitivo è stato deciso, se non il sempre più probabile tricolore pronto a splendere sulle maglie nerazzurre di Milano. La lotta Champions appare ormai indirizzata verso squadre dal blasone nobile come Napoli, Milan e Juventus, con Roma e Como che sperano nelle altrui sventure, pur avendo un posto in Europa "minore" quasi assicurato. Nei bassifondi, oltre a Verona e Pisa (ormai condannate al purgatorio della B), la lotta tra Cremonese e Lecce si fa cruenta.
Il "nulla" di San Siro
Veniamo alle gare, iniziando dal big match per eccellenza: Milan-Juventus. A dirla tutta, di epico stasera abbiamo visto poco o nulla; anzi, togliamo il "poco" e diciamo proprio nulla, come accade spesso negli ultimi anni. Il risultato è uno squallido 0-0, lontano anni luce dai mitici 1-7 di un tempo. È la partita simbolo della pochezza tecnica che attraversa il nostro calcio, fatte salve rare eccezioni come Como, Inter e in parte Napoli. Visto che la cronaca non offre spunti, ci soffermiamo sul record di spettatori (75.681) e su una citazione per la sola Juventus, che almeno ci ha provato. Il Milan è risultato scandalosamente non pervenuto, proprio come a Verona la scorsa settimana; anche se, a conti fatti, questa assenza gli è fruttata quattro punti fondamentali per l’obiettivo Champions.
Inter: countdown tricolore
Passiamo a chi, salvo cataclismi extrasensoriali, si fregerà della ventunesima coccarda tricolore: l’Inter. Dominanti a Torino contro i granata per settanta minuti e con il doppio vantaggio in tasca, gli uomini di Chivu stavano replicando al contrario le gesta di Coppa Italia contro il Como. Buon per loro che Zapata e compagni, sull’onda dell’entusiasmo per il pareggio raggiunto, non siano riusciti nel ribaltamento clamoroso. Adesso ai nerazzurri mancano appena 3 punti per il traguardo: basterebbe una vittoria contro Parma o Verona in casa (o, se necessario, Lazio o Bologna in trasferta) per far partire la festa, sempre che il Napoli le vinca tutte a cominciare dalla prossima a Como. Staremo a vedere.
Le inseguitrici e la zona calda
Proprio il Napoli, dal rientro dei suoi "pezzi da novanta", ha ripreso la marcia forzata ed è il principale indiziato per la piazza d’onore. Senza storia la vittoria sulla Cremonese, apparsa troppo arrendevole vista una classifica ormai compromessa.
La Roma torna al successo, certificando la crisi del Bologna di Italiano. Solita marcatura di Malen e nota positiva per il ritorno di Dybala, che vorrà chiudere in bellezza la sua avventura capitolina. Anche il Como, che viaggia su un binario parallelo ai giallorossi, vince in trasferta per 2-0 sul campo del Genoa. Dopo il periodo buio (causato soprattutto dai pesanti scontri con l'Inter), un finale di stagione in crescendo potrebbe portare i lariani oltre ogni storico traguardo.
Infine, le altre sfide hanno detto poco: Fiorentina-Sassuolo è terminata con uno 0-0 che sintetizza perfettamente quanto visto in campo. Il Parma batte il Pisa, avvicinando i toscani alla B matematica, mentre il Lecce non riesce a strappare i tre punti sul campo di un coriaceo Verona, fallendo l'allungo sulla Cremonese.
Se Milan-Juventus ha rappresentato lo spot del calcio super noioso, lo stesso non si può dire per Lazio-Udinese 3 a 3, dove abbiamo visto di tutto: gol fantastici ed errori incredibili. E non da meno era stata prima Cagliari-Atalanta, con i sardi che si prendono i tre punti per allontanarsi definitivamente dalla zona B e l’Atalanta che adesso per entrare in Europa deve solo fare il tifo per l’Inter in finale di Coppa Italia.
Alla prossima