
Flavio Ciasca
04 Agosto 2026
Tango o Samba?
Independiente: "Los Rojos" di Avellaneda
Independiente: "Los Rojos" di Avellaneda
Il 4 agosto 1904, un gruppo di giovani lavoratori in Argentina avrebbe cambiato la vita di milioni di persone per più di un secolo con una semplice premessa: essere indipendenti.
Da quel giorno e per l'eternità, sarà sempre Independiente.
L'Independiente è soprannominato "los rojos" per il colore delle maglie, da sempre rosse.
Da bambino, "el Tractor" Javier Zanetti era un fan accanito dell'Independiente; ha sempre dichiarato di essere dispiaciuto di non aver potuto giocare con l'Independiente e che il suo idolo indiscusso era Ricardo Enrique Bochini, figura mitologica del club, che giocava con il numero dieci.
Ho sempre sentito parlare dell'Independiente come della squadra argentina più conosciuta al mondo.
Ancora oggi ricordo la finale della Coppa Intercontinentale del 1973, vinta dai Rojos contro la Juventus allo Stadio Olimpico di Roma, dove brillava, con il numero dieci sulla schiena, la stella idolo di Javier Zanetti, Ricardo Enrique Bochini.
Il "Bocha" Bochini fu offuscato, nella sua carriera, solo dal talento mostruoso e unico di Diego Maradona, il quale ha sempre pronunciato parole di elogio per il diez de "los rojos".
L'Independiente è la squadra argentina che ha vinto più Coppe Libertadores, ben 7. Ha disputato 7 finali e le ha vinte tutte, un'impresa unica, tanto che lo stadio dei Rojos ad Avellaneda, quartiere di Buenos Aires, si chiama proprio Stadio Libertadores de América.
L'acerrimo rivale dell'Independiente è il Racing di Avellaneda: i due club sono nati e vivono nello stesso quartiere, ma con caratteristiche ben differenti.
La rivalità tra i due club è fortissima: il Cilindro, ossia lo stadio del Racing, dista 150 metri da quello dell'Independiente, e il derby è molto acceso.
Il Rojo ha un pubblico molto esigente, che vuole che la squadra giochi bene, mentre il Racing è più di garra. La somiglianza con il Superclásico River-Boca è alta, ma c'è una differenza abissale di cultura calcistica nel club e nel pubblico.
Generalizzando, il pubblico di River e Rojo ha un'identità più borghese: anche se vinci, se giochi male non ti applaudono; mentre per Boca e Racing basta vincere, non importa come.
Un'altra similitudine tra River e Rojo è che sono due squadre importantissime retrocesse una dietro l'altra per la prima volta nella loro storia: l'Independiente nel 2013, mentre il River nel 2011; fu una tragedia, sportivamente parlando, per i due ambienti.
Da quel giorno e per l'eternità, sarà sempre Independiente.
L'Independiente è soprannominato "los rojos" per il colore delle maglie, da sempre rosse.
Da bambino, "el Tractor" Javier Zanetti era un fan accanito dell'Independiente; ha sempre dichiarato di essere dispiaciuto di non aver potuto giocare con l'Independiente e che il suo idolo indiscusso era Ricardo Enrique Bochini, figura mitologica del club, che giocava con il numero dieci.
Ho sempre sentito parlare dell'Independiente come della squadra argentina più conosciuta al mondo.
Ancora oggi ricordo la finale della Coppa Intercontinentale del 1973, vinta dai Rojos contro la Juventus allo Stadio Olimpico di Roma, dove brillava, con il numero dieci sulla schiena, la stella idolo di Javier Zanetti, Ricardo Enrique Bochini.
Il "Bocha" Bochini fu offuscato, nella sua carriera, solo dal talento mostruoso e unico di Diego Maradona, il quale ha sempre pronunciato parole di elogio per il diez de "los rojos".
L'Independiente è la squadra argentina che ha vinto più Coppe Libertadores, ben 7. Ha disputato 7 finali e le ha vinte tutte, un'impresa unica, tanto che lo stadio dei Rojos ad Avellaneda, quartiere di Buenos Aires, si chiama proprio Stadio Libertadores de América.
L'acerrimo rivale dell'Independiente è il Racing di Avellaneda: i due club sono nati e vivono nello stesso quartiere, ma con caratteristiche ben differenti.
La rivalità tra i due club è fortissima: il Cilindro, ossia lo stadio del Racing, dista 150 metri da quello dell'Independiente, e il derby è molto acceso.
Il Rojo ha un pubblico molto esigente, che vuole che la squadra giochi bene, mentre il Racing è più di garra. La somiglianza con il Superclásico River-Boca è alta, ma c'è una differenza abissale di cultura calcistica nel club e nel pubblico.
Generalizzando, il pubblico di River e Rojo ha un'identità più borghese: anche se vinci, se giochi male non ti applaudono; mentre per Boca e Racing basta vincere, non importa come.
Un'altra similitudine tra River e Rojo è che sono due squadre importantissime retrocesse una dietro l'altra per la prima volta nella loro storia: l'Independiente nel 2013, mentre il River nel 2011; fu una tragedia, sportivamente parlando, per i due ambienti.
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