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Redazione

04 Novembre 2026

Champions League


Lens-Como 1-9 - Un grande Como supera la prova del "9"

Lens-Como 1-9 - Un grande Como supera la prova del "9"

Nove reti e un record da scomodare

Fuori casa nove gol in Champions League non sono roba da tutti i giorni: a ricordarsi un'impresa simile bisogna tornare al 1966, all'Anderlecht che ne fece dieci a Valkeakoski. Diciamolo senza giri di parole: qui l'esaltazione è massima, ma una volta tanto giustificata. Il Como è andato a Lens e ha fatto un sol boccone di una partita che dopo il 7 e il 32 era già discorso chiuso, e che poi è diventata una passerella. Finisce 1 a 9, e il primo incrocio assoluto fra le due squadre nelle coppe europee resterà nella memoria soprattutto da una parte.

Come si fa a segnarne nove

Il Como ha mescolato i modi, e questo è il bello. È partito da uno schema su corner, con Perrone di testa e Douvikas lesto a insaccare da due passi. Poi ha cambiato musica: il cross di Paz con Valle che rimette in mezzo, la ripartenza chiusa dal sinistro sotto il sette, l'imbucata per Da Cunha, il cross di Milla per il colpo di testa di Kempf sul secondo palo. Quando una squadra vince in tanti modi diversi, è segno che l'avversario non ha trovato nessuna contromisura. E in effetti Risser, in porta, ha dovuto respingere di tutto, ma a un certo punto la diga ha ceduto.

Il Lens e la serata storta

Per il Lens è stata una notte da dimenticare in fretta. Il momento che poteva cambiare la gara c'era stato: Saggi aveva fischiato un rigore dopo il cross di Thauvin, poi il VAR l'ha tolto e al posto del penalty è rimasto un corner. Da lì i padroni di casa non si sono più ripresi, salvo la zampata di Aguilar sul corner di Thauvin, quando il punteggio era già impietoso. Cahuzac si ritrova con una squadra al trentaduesimo posto su trentasei, con una sola vittoria e tre sconfitte: la classifica, per chi ha un obiettivo europeo, è già un campanello d'allarme.

Douvikas, la tripletta

Gli occhi sono tutti per Douvikas, sugli scudi con tre gol: il primo da due passi, il secondo su assist di Valle, il terzo di prima sul primo palo dopo una verticale di Paz. Con questi sale a sei reti con il Como nelle coppe europee. Attorno a lui, una squadra che ha diviso i gol con una generosità insolita: Paz, Da Cunha, Kempf, Liberali, Baturina e Papaccioli, ovvero tanti uomini diversi a firmare un'impresa collettiva. Per Da Cunha, Kempf, Liberali e Papaccioli è addirittura il primo gol europeo con la maglia comasca.

Il passaggio diretto è lì

Adesso i lariani sono quarti, seppur in via provvisoria, perché la giornata non è ancora finita. Il quadro però è chiaro: il passaggio diretto fra le prime otto non è più un sogno da sussurrare. Fàbregas ha in mano una squadra che sa far male in tanti modi, e davanti c'è l'AEK Atene al Sinigaglia, un esame che dirà se questa serata è un lampo o un'abitudine. Il Lens, intanto, va a Lipsia a cercare un riscatto che, dopo una notte così, sarà soprattutto di testa.